La Carrie di Mike Flanagan sarà la migliore dai tempi di De Palma?

Carrie è ormai così radicata nella cultura popolare che le sue immagini più celebri sono riconoscibili da tutti: l’umiliazione nello spogliatoio, la madre bigotta, il ballo scolastico e soprattutto il secchio di sangue di maiale, diventato un’icona dell’horror dopo l’adattamento di Brian De Palma dal romanzo che ha dato il via alla carriera di Stephen King.

Vittima del fanatismo religioso della madre e del bullismo dei compagni, la sedicenne Carrie White scopre di possedere poteri telecinetici. Al prom, dopo essere stata umiliata pubblicamente, scatena la sua vendetta contro il liceo e l’intera città.

La quarta trasposizione televisiva del romanzo (a meno di non voler considerare il deludente sequel del 1999, The Rage: Carrie 2) è una serie Prime Video di otto episodi creata da Mike Flanagan, noto sia per il modo in cui rielabora i classici dell’horror in serie Netflix come The Haunting of Hill House e The Fall of the House of Usher, sia per i suoi film tratti dai romanzi di King, come Il gioco di Gerald e Doctor Sleep. In arrivo il 7 ottobre, la sua ambiziosa Carrie è la prima versione che riesce davvero a liberarsi dall’ombra di quella di De Palma.

La Carrie di Flanagan riflette le profonde divisioni dell’America dell’era Trump, trasformando la scuola nel terreno di scontro su censura, tecnologia, diritti dei genitori, armi, inclusione, religione e social media. Temi che permettono di ampliare il breve romanzo di King in una serie di otto episodi.

Senza eliminare nessuno momento fanservice, Flanagan si allontana con una certa audacia dal testo originale. Ad esempio, questa Carrie si apre con la morte del padre di Carrie, un teorico del complotto, vittima di uno strano incidente nel cantiere dove lavora. In qualche modo, nessuno sa che l’uomo aveva una moglie (Samantha Sloyan, habitué  dei lavori di Flanagan, che restituisce l’anima ferita a un personaggio finora più vicino alla caricatura) e una figlia (la fragile e intensa Summer H. Howell), finché entrambe non vengono trovate rannicchiate in casa, nell’armadio dove pregano.

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