The Real Ghostbusters, 10 ectoplasmi da brivido

Nel 1986, debuttava sul piccolo schermo tv The Real Ghostbusters. La serie animata nata come sequel spin-off del blockbuster di Ivan Reitman. Spalmato in 7 stagioni, il cartone prosegue le avventure degli investigatori del paranormale Dr. Peter Venkman, Dr. Egon Spengler, Dr. Ray Stantz e Winston Zeddemore, affiancati dalla segretaria Janine Melnitz e dall’irresistibile fantasma-mascotte Slimer. I mostri e fantasmi del cartoon sono tra gli elementi più divertenti della serie: creature soprannaturali, spettri dispettosi e presenze inquietanti che seminano il caos a New York.

Widow’s Bay esiste davvero? La casa stregata che ha ispirato la spooky comedy di Apple TV+

La serie con Matthew Rhys è stata la sorpresa degli Emmy 2026, con 14 statuette su 19 nomination, diventando la comedy più premiata dell’edizione. Lo show di Apple TV+ segue Tom Loftis, sindaco di una cittadina del New England alle prese con una misteriosa maledizione. Ma Widow’s Bay esiste davvero? La creatrice della serie si sarebbe ispirata a una vera casa infestata che visitò quando era una bambina…

Emmy 2026, tutti i vincitori

Dominano The Pitt (6) per le serie drama e Widow’s Bay (14) per quelle comedy. Record per Matthew Rhys: vincitore di due Emmy da protagonista nella stessa cerimonia (nei panni del sindaco di Widow’s Bay Tom Loftis e in quelli del magnate killer Nile Jarvis di The Beast in Me).

Oceania, 5 motivi (principali) per cui la critica ha massacrato l’ultimo live action Disney

Uno dei peggiori flop dell’estate, il remake live action di Oceania ha raccolto appena il 33% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, uno dei punteggi più bassi mai registrati da un adattamento live action Disney, persino inferiore al 39% di Biancaneve. A differenza di quest’ultimo, però, le critiche non si concentrano soprattutto sul casting o…

Stand by Me, il finale di Stephen King è molto più cupo di quello del film

Stand by Me, il dramma di formazione di Rob Reiner che quest’anno celebra il suo 40º anniversario, fu un film importante sia per il regista sia per Stephen King, autore della novella da cui è tratto. Per Reiner dimostrò di saper andare oltre la commedia, mentre per lo scrittore del Maine fu una delle prime celebri trasposizioni lontane dall’horror. Il film divenne un cult, apprezzato per la fedeltà alla storia originale e soprattutto per il suo tono nostalgico e agrodolce. Una delle principali differenze riguarda però il destino dei quattro protagonisti: il film attenua alcuni degli esiti più duri immaginati da King, rendendo la storia meno dark.