Chi è il miglior cattivo di American Horror Story?

Dal 2011, American Horror Story ci ha trascinati tra case infestate, manicomi infernali, congreghe di streghe, circhi maledetti e hotel popolati da presenze inquietanti. Adesso, con la 13esima stagione, la serie horror antologica di Ryan Murphy e Brad Falchuk riapre l’album dei ricordi più oscuri e punta tutto sulla nostalgia, riportando in scena volti iconici. Perché certi incubi non passano mai di moda e certi personaggi meritano sempre un macabro bis. Ma chi è il migliore di tutta la saga?

The Departed: quando Jack Nicholson voleva dare fuoco al set di Martin Scorsese

Jack Nicholson è sempre stato uno di quegli attori disposti a spingersi oltre ogni limite pur di lasciare il segno. Un perfezionista capace di mettere alla prova corpo e mente, ma anche un leggendario piantagrane fuori dal set. C’era, però, una linea che persino lui sembrava disposto a non superare: appiccare il fuoco a una produzione hollywoodiana da milioni di dollari.

Carrie: dal romanzo di King al cult di De Palma, fino alla serie di Flanagan. Quanto fa ancora paura la ragazza con i poteri telecinetici?

Nel 1974 Stephen King pubblicava il suo primo romanzo, una storia di bullismo, fanatismo religioso e vendetta adolescenziale destinata a diventare una delle opere horror più celebri di sempre. Due anni dopo, Brian De Palma trasformava Carrie in un cult cinematografico, consacrando Sissy Spacek come una delle icone più inquietanti del genere. Nel 2026, Mike Flanagan riporta la ragazza dalla chioma rossa e dai poteri telecinetici sullo schermo con una nuova serie per Prime Video, confrontandosi con un’eredità ingombrante e con una domanda inevitabile: che cosa può spaventare ancora, oggi, nella tragedia di Carrie White?

Le 50 serie horror più spaventose di sempre

Something Very Bad Is Going to Happen, Crystal Lake, Carrie, Widow’s Bay: il 2026 è stato un anno da brividi per gli amanti dell’horror, tra nuove serie, grandi ritorni e incubi firmati da maestri del genere. Ma quali sono le serie horror più belle di sempre, quelle capaci di terrorizzare e lasciare il segno? Ecco i 50 titoli da recuperare assolutamente. Da Hill House ad American Horror Story, da Buffy l’ammazzavampiri passando per un classico come La Famiglia Addams fino al prequel di It.

Digger, il capolavoro incompreso di Hollywood

È uno dei flop più clamorosi della recente carriera di Tom Cruise e uno dei film più ambiziosi e divisivi dell’anno. Digger, diretto da Alejandro González Iñárritu, è costato tra 125 e 180 milioni di dollari, con altri 100 milioni circa destinati al marketing, ma ha debuttato con appena 20 milioni complessivi nel mondo. Eppure il suo fallimento è tutt’altro che ordinario: è un’opera visionaria e smisurata, che cerca di fondere mezzo secolo di cinema americano in una folle satira apocalittica.

Salem, come funzionava davvero il gatto parlante di Sabrina vita da strega

Prima di diventare il gatto nero, sarcastico e irresistibilmente snob di Sabrina, vita da strega, Salem era un vero incubo logistico. Far sembrare naturale quel felino capace di parlare, reagire alle battute, muovere orecchie e coda, combinare disastri e perfino cimentarsi in improbabili stunt richiedeva una vera squadra di effetti speciali, burattinai, addestratori e gatti.

50 anni di U2: quattro ragazzi di Dublino diventati leggenda

Mezzo secolo fa, erano quattro ragazzi di Dublino con una band ancora tutta da inventare. Oggi sono gli U2, una delle formazioni più iconiche e longeve della storia del rock. La cosa più incredibile? Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sono ancora gli stessi quattro musicisti che nel 1976 cominciarono a suonare insieme alla Mount Temple Comprehensive School.