L’horror fa il botto agli Oscar 2026
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
La costumista neozelandese riceve l’Oscar per Frankenstein. Ecco, il suo lavoro con il regista visionario, dell’esplorazione dell’archivio Tiffany & Co. e della creazione di un mondo costruito da zero.
Una battaglia dopo l’altra è basato su una storia vera? Ecco tutto quello che c’è da sapere…
Il triplice Premio Oscar per Una battaglia dopo l’atra eguaglia un record storico: quale e quali sono le sue migliori performance di sempre.
Gli abiti più glamour delle star sul red carpet della 98ª edizione degli Academy Awards.
Scopri tutti i titoli che hanno trionfato nella notte più importante di Hollywood: alcuni sono ancora in sala.
Sean Penn non era presente al Dolby Theatre di Los Angeles durante la cerimonia degli Academy Awards 2026 di domenica sera, quando è diventato il quarto uomo nella storia a vincere tre Oscar per la recitazione, conquistando il premio come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione del villain in One Battle After Another.
Una Battaglia dopo l’altra trionfa con 6 statuette, Sinners segue con 4 incluso il premio per Michael B. Jordan.
Gli Oscar 2026 hanno già conquistato un titolo da prima pagina prima ancora che venga annunciato un vincitore: Sinners è il film più nominato nella storia degli Academy Awards, con ben 16 candidature. La 98ª edizione degli Oscar si terrà domani sera al Dolby Theatre di Los Angeles, condotta da Conan O’Brien. In Italia la…
Il film “War of the Worlds” con Ice Cube ha fatto il pieno… ma nel modo meno desiderabile possibile. Alla 46ª edizione dei Razzie Awards, i premi che celebrano il peggio del cinema dell’anno, la pellicola ha dominato la serata portandosi a casa una raffica di “anti-premi”: peggior film, peggior attore e molto altro.
La serie in 4 parti di Steven Spielberg su Netflix con il 100% di punteggio su Rotten Tomatoes è da guardare tutta d’un fiato (al numero 1 nel mondo).
Nel 1946, in piena epoca d’oro di Hollywood, arriva nelle sale Gilda, destinato a diventare uno dei film più iconici del cinema classico. Diretto da Charles Vidor e interpretato da una magnetica Rita Hayworth, il film compie 80 anni e continua a vivere nell’immaginario collettivo grazie alla sua miscela irresistibile di noir, sensualità e glamour. Gran parte di questo fascino passa proprio dai costumi, diventati negli anni un simbolo di stile e seduzione cinematografica.
Ogni stagione degli Oscar porta con sé una tradizione ormai inevitabile: quella degli snob. Film di certi generi liquidati come “poco seri”, interpretazioni delicate e straordinarie messe da parte a favore di prove più vistose e rumorose, perfettamente allineate con l’idea un po’ rigida di prestigio che l’Academy continua a inseguire.
La miniserie di Ryan Murphy sulla coppia simbolo degli Anni ’90 mette in scena una delle storie d’amore più iconiche del XX secolo. Lo show che sta facendo sognare praticamente tutti si prende, però, parecchie libertà creative. Dall’anello di fidanzamento che non era appartenuto a Jackie al vero motivo del famigerato litigio al parco. Ecco, cinque dettagli che Love Story sbaglia sulla relazione tra JFK Jr. e Carolyn Bessette.
Il lavoro di Guillermo del Toro, ispirato alla celebre creatura del romanzo gotico di Mary Shelley, è il favorito per vincere l’Oscar in categorie come scenografia, costumi e trucco e acconciatura. Quando l’acclamato filmaker messicano chiamò la production designer Tamara Deverell per lavorare al suo Frankenstein, una cosa era chiarissima fin dall’inizio: niente green screen. Tutto doveva essere costruito davvero, a mano. Deverell ha dovuto immaginare e costruire mondi interi: dalla nave Horisont fino al laboratorio in cui Victor dà vita alla Creatura.