Che cosa è La Bola Negra, il film vincitore del TIFF 2026
L’epico dramma queer conquista il premio del pubblico al 51esimo Toronto International Film Festival. Sarà il candidato della Spagna agli Oscar 2027.
L’epico dramma queer conquista il premio del pubblico al 51esimo Toronto International Film Festival. Sarà il candidato della Spagna agli Oscar 2027.
Dario è padre di Enrico, un ragazzino con disabilità, al quale dedica ogni giorno cura, attenzione e amore. Allo stesso tempo, ha instaurato un rapporto speciale con Giacomo: il figlio adolescente di suo fratello, Roberto, con cui riesce a creare una complicità sempre più profonda. In quel ragazzo finisce per proiettare l’immagine del figlio che…
L’ultimo capitolo dell’antologia true crime horror Monster di Ryan Murphy è finalmente arrivato su Netflix. Le miniserie precedenti si sono concentrate su Jeffrey Dahmer, sui fratelli Menendez e su Ed Gein, tutti protagonisti di vicende legate a efferati omicidi. Ora, la quarta stagione punta i riflettori sulla presunta assassina Lizzie Borden, con un cameo dedicato anche alla serial killer Aileen Wuornos. Ma cosa c’è di vero e cosa di inventato in The Lizzie Borden Story?
Don’t Look Back in Anger, il nuovo documentario sulla reunion dei fratelli Gallagher, è un viaggio nel perdono. Ma, tra vecchie ferite e nuove complicità, un grande mistero resta ancora senza risposta.
L’iconico attore-caratterista Peter Lorre morì nel 1964. Il dottor Peter Lorre, invece, è vivo, molto probabilmente immortale e non è mai apparso così in forma.
95 anni fa, Peter Lorre si macchiava di orrendi crimini in M – Il mostro di Düsseldorf, capolavoro dell’espressionismo tedesco diretto da Fritz Lang. Il film racconta di una città tedesca terrorizzata da un misterioso assassino di bambine, la cui presenza scatena una caccia all’uomo senza precedenti. A interpretarlo è l’iconico caratterista dai grandi occhi sporgenti e la voce stridula, in una delle performance più memorabili e inquietanti della storia del cinema. Celebriamo l’antesignano dei film sui serial killer svelandovi 20 curiosità…
Nel 1986, debuttava sul piccolo schermo tv The Real Ghostbusters. La serie animata nata come sequel spin-off del blockbuster di Ivan Reitman. Spalmato in 7 stagioni, il cartone prosegue le avventure degli investigatori del paranormale Dr. Peter Venkman, Dr. Egon Spengler, Dr. Ray Stantz e Winston Zeddemore, affiancati dalla segretaria Janine Melnitz e dall’irresistibile fantasma-mascotte Slimer. I mostri e fantasmi del cartoon sono tra gli elementi più divertenti della serie: creature soprannaturali, spettri dispettosi e presenze inquietanti che seminano il caos a New York.
Nel 1966, Batman debuttava sulla ABC nella serie in technicolor creata da William Dozier e basata sull’iconico supereroe DC. Protagonisti sono Adam West nei panni di Bruce Wayne/Batman e Burt Ward in quelli di Dick Grayson/Robin, impegnati a difendere Gotham City da una serie di supercriminali messi K.O. a colpi di onomatopeici Bam! Whamm! Celebre…
La serie con Matthew Rhys è stata la sorpresa degli Emmy 2026, con 14 statuette su 19 nomination, diventando la comedy più premiata dell’edizione. Lo show di Apple TV+ segue Tom Loftis, sindaco di una cittadina del New England alle prese con una misteriosa maledizione. Ma Widow’s Bay esiste davvero? La creatrice della serie si sarebbe ispirata a una vera casa infestata che visitò quando era una bambina…
Le star meglio vestite (secondo noi) agli Oscar della tv 2026.
Dominano The Pitt (6) per le serie drama e Widow’s Bay (14) per quelle comedy. Record per Matthew Rhys: vincitore di due Emmy da protagonista nella stessa cerimonia (nei panni del sindaco di Widow’s Bay Tom Loftis e in quelli del magnate killer Nile Jarvis di The Beast in Me).
Uno dei peggiori flop dell’estate, il remake live action di Oceania ha raccolto appena il 33% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, uno dei punteggi più bassi mai registrati da un adattamento live action Disney, persino inferiore al 39% di Biancaneve. A differenza di quest’ultimo, però, le critiche non si concentrano soprattutto sul casting o…
Stand by Me, il dramma di formazione di Rob Reiner che quest’anno celebra il suo 40º anniversario, fu un film importante sia per il regista sia per Stephen King, autore della novella da cui è tratto. Per Reiner dimostrò di saper andare oltre la commedia, mentre per lo scrittore del Maine fu una delle prime celebri trasposizioni lontane dall’horror. Il film divenne un cult, apprezzato per la fedeltà alla storia originale e soprattutto per il suo tono nostalgico e agrodolce. Una delle principali differenze riguarda però il destino dei quattro protagonisti: il film attenua alcuni degli esiti più duri immaginati da King, rendendo la storia meno dark.
Woman Unknown di May el-Toukhy, vincitore del Leone d’Oro e del premio per la migliore interpretazione femminile a Venezia 83, porta sullo schermo una storia di vergogna, controllo e violenza sul corpo delle donne. El-Toukhy è l’unica regista donna in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il calendario delle uscite in sala e in streaming dei film presentati all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.