39 anni fa, Masters of the Universe inventava le scene post-credits

Quando andrete a vedere il nuovo Masters of the Universe è una buona idea aspettarsi una scena dopo i titoli di coda. Si tratta in parte di un reboot, che riporta al cinema l’amatissimo franchise di action figure Mattel per la prima volta dopo quasi 40 anni. È anche una sorta di rilancio e un ritorno all’atmosfera elettrizzante del cartone animato del 1983 che ha reso He-Man e Skeletor nomi iconici. Quindi, quando Masters of the Universe inserisce una scena post-credit nel 2026, sta semplicemente cercando di stare al passo con l’universo Marvel, giusto? Sbagliato.

Tutti i film e le serie di He-Man, classificati

L’uomo più forte dell’universo torna brandire la spada «Per il potere di Grayskull» nei bicipiti di Nicholas Galitzine. Masters of the Universe riporta sul grande schermo la leggendaria battaglia tra il principe Adam e il malvagio Skeletor. Diretto da Travis Knight, il fantasy epico d’azione, tratto dagli iconici giocattoli Mattel, riesce nell’impresa di aggiornare la mitologia senza tradirne l’essenza. Per prepararci a tornare sul pianeta Eternia, ecco tutti i film e le serie di He-Man, classificati.

The Boys il finale spiegato: cosa è cambiato dal fumetto?

Dopo cinque fottute stagioni The Boys, la serie ideata da Eric Kripke per Prime Video, ha chiuso i battenti. Il finale della sanguinosa e sboccata satira sui supereroi, difficilmente, avrebbe potuto mettere d’accordo tutti i fan. Alcuni spettatori hanno criticato la quinta e ultima stagione per aver dedicato troppo spazio alla costruzione del futuro spin-off prequel Vought Rising, sacrificando in parte la chiusura della storia principale. Altri hanno ritenuto che la stagione non avesse la giusta portata narrativa, soprattutto considerando che gli Stati Uniti si trovano ormai sotto il controllo di Homelander (Patriota) e del suo esercito di super.

Le 5 morti shock di Euphoria, classificate in ordine di impatto

Euphoria, la serie cult creata da Sam Levinson, non ha mai avuto paura di spingersi oltre i limiti, tra scene spinte, dipendenze, traumi e relazioni tossiche. Non sorprende quindi che sia diventata una delle produzioni HBO più seguite degli ultimi anni, dividendo il pubblico ma conquistando milioni di spettatori. Al centro della storia ci sono i suoi antieroi, complessi e indimenticabili. Dopo il devastante colpo di scena del finale, è il momento di ripercorrere tutte le morti più importanti del teen drama e scoprire quali hanno avuto l’impatto maggiore sulla storia.

Cosa è successo agli American Music Awards 2026

Gli American Music Awards 2026, andati in scena lo scorso 25 maggio sul palco dell’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, hanno regalato una serata spettacolare tra grandi ritorni, performance travolgenti e vittorie sorprendenti. A guidare l’edizione numero 52 della celebre manifestazione è stata Queen Latifah, tornata sul palco degli AMA a oltre trent’anni dalla…

American Music Awards 2026, le nomination

Lunedì 25 maggio Queen Latifah condurrà la 52esima edizione degli American Music Awards dal palco della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. Taylor Swift è l’artista da battere con ben 8 candidature. Subito dopo Morgan Wallen, Sombr, Sabrina Carpenter e Olivia Dean a quota sette. Ecco, tutte le nomination agli Oscar della musica a…

Cannes 2026, i 12 look più chic sul red carpet

Le regine di stile del red carpet di Cannes 2026 hanno trasformato la Croisette in una passerella di alta moda, tra couture scultorea, colori intensi e silhouette teatrali. Tra tutte spicca Demi Moore, vera protagonista della giuria, che ha costruito una narrazione fashion fatta di continui cambi look: dal romanticismo etereo del lavanda Gucci alla potenza barbiecore del maxi abito fucsia con volumi architettonici, fino al verde smeraldo Balenciaga by Piccioli che ha chiuso la kermesse. Accanto a lei, altre icone come Isabelle Huppert, Charlotte Gainsbourg e Cate Blanchett hanno confermato Cannes come epicentro globale dello stile.

Fjord, tutto film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes

C’è un film che quest’anno ha spaccato la critica, infiammato i dibattiti sulla Croisette e alla fine si è preso tutto: Fjord di Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes. Un trionfo che segna il ritorno al vertice del regista rumeno, già premiato nel 2007 con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e che lo fa entrare nel ristrettissimo club dei cineasti capaci di vincere due Palme d’Oro.