C’è chi l’ha amata, chi ha pianto per le sue disavventure e chi, almeno una volta, ha sognato di vivere una storia d’amore come la sua.Candy Candy è uno dei cartoni animati che hanno segnato l’infanzia di un’intera generazione. Il prossimo 1° ottobre, l’anime compie mezzo secolo, anche se in Italia la prima puntata è arrivata il 2 marzo 1980.
Composta da 115 episodi, la serie animata è tratta dal celebre manga scritto da Kyoko Mizuki e illustrato da Yumiko Igarashi, pubblicato a partire dal 1975. Al centro della storia c’è Candy, un’orfanella dal carattere solare e indomabile che viene adottata da una nobile famiglia inglese, salvo ritrovarsi ben presto a fare i conti con una vita tutt’altro che da favola. Tra lutti, separazioni, incontri, grandi amicizie e amori spesso destinati a spezzarle il cuore, Candy cresce imparando a cavarsela da sola.
Ed è proprio questa sua capacità di rialzarsi ogni volta, senza perdere il sorriso e la voglia di scegliere il proprio destino, ad averla trasformata in molto più di un personaggio dei cartoni: Candy è diventata un’autentica icona dell’autodeterminazione femminile, capace ancora oggi di far battere il cuore a intere generazioni.
Candy Candy in 10 curiosità
1- Il cartone animato Candy Candy (“Kyandi Kyandi” 115 episodi in onda dal 1976-1979) è tratto dal manga di Kyoko Mizuki, con illustrazioni di Yumiko Igarashi, pubblicato dalla casa editrice Kodansha, che lo serializzò sul mensile Nakayoshi dall’aprile 1975 al marzo 1979.2- Il successo del manga spinse la Toei Animation a trasporlo in un anime televisivo sulla Asahi TV, con la regia di Shun’ichi Yukimuro, il character design di Mitsuo Shindo e le musiche di Takeo Watanabe.3- Il nome completo di Candy è Candice White Andrew, in originale Candice White Ardlay. 4- La sigla storica è del gruppo italiano dei Rocking Horse, attivo dal 1980-1983, specializzato in cartoni animati e che occupò la terza posizione dei singoli con 500.000 copie vendute di Candy Candy.5- I capelli di Annie sono biondi nel manga ma diventano neri/verdi nell’anime.6- Clean, l’orsetto lavatore compagno di avventure di Candy, è assente nel manga.7- La differenza più rilevante consiste nel finale, che nella versione animata lascia intuire il riavvicinamento tra Candy e Terence, mentre nel manga i due si lasciano definitivamente e la bionda tutta lentiggini si accaparra Albert, il suo benefattore.8- Dopo la morte di suo padre, l’allora 12enne Mizuki ha iniziato a scrivere di una famiglia immaginaria “The Andrews” per alleviare il dolore. L’autrice di Candy, inoltre, ha dichiarato di averla creata quando aveva 21 anni, dopo la perdita della madre.9- Candy Candy potrebbe essere ispirata all’attrice londinese Hayley Mills: teen-star disneyana dei 60’s.10- Se Terence fosse di carne e ossa troverebbe la sua personificazione in Johnny Depp.