Widow’s Bay, la serie comedy horror di Apple Tv pronta a diventare un cult
Matthew Rhys torna protagonista in Widow’s Bay, la nuova serie di Apple TV+ che ha raggiunto il 100% di approvazione su Rotten Tomatoes.
Matthew Rhys torna protagonista in Widow’s Bay, la nuova serie di Apple TV+ che ha raggiunto il 100% di approvazione su Rotten Tomatoes.
Come uno dei primi romanzi di Stephen King (scritto nel 1967, pubblicato nel 1979 con lo pseudonimo di Richard Bachman), è difficile credere che The Long Walk non sia stato portato sul grande schermo fino ad oggi. Il thriller distopico, diretto da Francis Lawrence, è arrivato nelle sale italiane con ben sette mesi di ritardo rispetto a quelle statunitensi. Il 2025 si è inoltre rivelato un anno particolarmente ricco per gli adattamenti delle opere dell’iconico autore del Maine, con ben sei nuovi titoli tra cinema e televisione.
Ha debuttato su Paramount+ la nuova stagione di From, l’acclamata serie sci-fi horror amatissima dal pubblico. Fin dal suo esordio nel 2022, From si è distinta per una premessa originale e disturbante: un gruppo di persone costrette a sopravvivere in una città misteriosa dove creature letali emergono ogni notte. Guidata dall’intensa interpretazione di Harold Perrineau e sostenuta dalla regia e produzione di Jack Bender, la serie ha subito attirato paragoni con Lost, condividendone il fascino per gli enigmi e le teorie dei fan.
Un altro nascondino mortale fa da sfondo alla trama di Finché morte non ci separi 2, con Grace (Samara Weaving) coinvolta in un nuovo finale esplosivo e sanguinoso. Riprendendo subito dopo la conclusione dell’horror del 2019, il sequel segue la sposa mentre lei e sua sorella Faith (Kathryn Newton) vengono rapite dall’Alto Consiglio di Le Bail, come parte di una prova per stabilire quale famiglia sotto il dominio del diavolo conquisterà il Seggio Supremo.
A due settimane dall’uscita del nuovo film su La Mummia, tratto dalla storia originale di Nina Wilcox Putnam e Richard Schayer, l’account ufficiale di Blumhouse ha pubblicato ripetuti messaggi per chiarire che Brendan Fraser non appare nell’ultima versione, smentendo le speculazioni legate al blockbuster del 1999. Il regista, reduce dal successo de La casa – Il risveglio del male, reinterpreta il franchise in chiave completamente diversa rispetto ai precedenti capitoli. Non c’è più il classico Imhotep che risorge dalla morte, ma una storia orientata al body horror, più cupa, violenta e putrida. La Mummia di Lee Cronin si concentra su temi disturbanti come rapimenti, possessione e torture, allontanandosi dal materiale avventuroso delle origini.
Zazie Beetz è una donna disperata che accetta un lavoro come domestica in un appartamento pieno di misteri, solo per scoprire di essere nel mirino di un culto satanico. Diretto da Kirill Sokolov, che ha scritto la sceneggiatura insieme ad Alex Litvak, They Will Kill You combina horror, commedia, kung fu e romanticismo. E, a quanto pare, è basato su una storia vera. Più o meno.
Il nuovo film di Zendaya e Robert Pattinson, The Drama, prodotto da A24, uscirà nelle sale italiane domani. La trama segue una coppia il cui matrimonio rischia di saltare a causa di una rivelazione sconvolgente che cambia tutto. A soli otto giorni dall’uscita cinematografica, Netflix ha lanciato una serie dal titolo molto simile, Something Very Bad Is Going To Happen. Si tratta di uno show piuttosto che di un film, ma il concept è molto vicino: una coppia prossima al matrimonio deve affrontare sfide senza precedenti nei giorni che precedono il loro grande giorno…
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
La costumista neozelandese riceve l’Oscar per Frankenstein. Ecco, il suo lavoro con il regista visionario, dell’esplorazione dell’archivio Tiffany & Co. e della creazione di un mondo costruito da zero.
Il lavoro di Guillermo del Toro, ispirato alla celebre creatura del romanzo gotico di Mary Shelley, è il favorito per vincere l’Oscar in categorie come scenografia, costumi e trucco e acconciatura. Quando l’acclamato filmaker messicano chiamò la production designer Tamara Deverell per lavorare al suo Frankenstein, una cosa era chiarissima fin dall’inizio: niente green screen. Tutto doveva essere costruito davvero, a mano. Deverell ha dovuto immaginare e costruire mondi interi: dalla nave Horisont fino al laboratorio in cui Victor dà vita alla Creatura.