Come Charles Cullen ha ucciso 29 pazienti in 16 anni: la vera storia dietro The Good Nurse di Netflix

La true crime-mania torna a colpire in tv. Da domani, 26 ottobre, sarà disponibile il film The Good Nurse: il nuovo thriller, basato su eventi realmente accaduti, con Jessica Chastain ed Eddie Redmayne.

Il 40enne attore inglese Premio Oscar per La Teoria del Tutto si cala nel complesso ruolo di Charlie Cullen, l’infermiere serial killer che ha ucciso centinaia di pazienti, diventando uno dei criminali più prolifici e terrificanti degli Stati Uniti. Il film original Netflix, prende spunto da The Good Nurse: A True Story of Medicine, Madness, and Murder, un libro di saggistica scritto da Charles Graener, il solo giornalista ad aver parlato mai con Cullen. L’ex infermiere killer ha lavorato per 16 anni negli ospedali del New Jersey e della Pennsylvania. Dopo il suo arresto nel dicembre 2003, ha confessato di aver ucciso 29 pazienti, spesso somministrando overdose di droga.

Una vita di traumi

Ultimo di otto fratelli e sorelle, Charles Edmund Cullen nasce il 22 febbraio 1960 a West Orange, nel New Jersey. Suo padre, Meme Cullen, era un autista di trasporti scolastici e sua madre una casalinga.

Solo 7 mesi dopo la nascita suo padre morì, quindi dovette crescere senza una figura paterna, cosa che contribuì al suo stato di instabilità mentale.

Nel 1969, quando aveva solo 9 anni, Charles tentò di suicidarsi per la prima volta, usando sostanze chimiche che rubò dal laboratorio della sua scuola. Durante la sua vita avrebbe cercato di suicidarsi almeno 20 volte.

Cullen è cresciuto in un quartiere di operai e lavoratori di una famiglia profondamente cattolica, avendo un’infanzia «miserabile» secondo le sue stesse dichiarazioni. Oltre alla morte del padre, nel 1977, quando aveva 17 anni, sua madre morì in un incidente stradale che coinvolse la sorella, una perdita che lo portò ad abbandonare gli studi e un anno dopo si arruolò nella Marina degli Stati Uniti, dove cominciarono ad affacciarsi i suoi primi disturbi mentali.

La vita infermieristica di Cullen iniziò nel 1987, quando entrò nella scuola di Mountainside e ottenne il suo primo lavoro al St. Barnabas Medical Center nel New Jersey. Qui commise il suo primo omicidio.

Quell’anno sposò anche Adrienne Taub, dalla quale avrebbe avuto due figlie. Sembrava che avesse finalmente rimesso in sesto la sua vita, ma continuavano ad accadere episodi mentali, sempre più estremi, alimentati dal suo uso di droghe e alcol, come quella volta in cui un paio di forbici gli erano rimaste incastrate in testa, in un ennesimo tentativo di suicidio.

Dove si trova oggi Charles Cullen?

Charles Cullen, «l’angelo della morte», è detenuto nella prigione di stato del New Jersey dove sta scontando una pena di 11 ergastoli consecutivi senza il diritto alla libertà condizionale fino al 2403. Gli esperti hanno stimato che Cullen alla fine potrebbe essere stato responsabile di 400 morti, il che lo renderebbe il serial killer più prolifico nella storia.

Altre storie simili di Scarlet BLVD:

Che fine ha fatto Candy Montgomery? La killer dell’ascia raccontata nella serie con Jessica Biel

Dahmer, realtà vs finzione

Che fine hanno fatto le ragazze criminali delle true story americane?

12 grandi scandali raccontati 12 grandi serie tv

The Jinx, i segreti della docu-serie sul miliardario serial killer Robert Durst

Come Zac Efron si è trasformato nel serial killer «gentiluomo» Ted Bundy

2 pensieri su “Come Charles Cullen ha ucciso 29 pazienti in 16 anni: la vera storia dietro The Good Nurse di Netflix

  1. Pingback: 9 anni di Scarlet Boulevard, la top 10 dei lettori | Scarlet Boulevard

  2. Pingback: 10 film e serie basati su famigerati fatti di cronaca italiana | Scarlet Boulevard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...