Che fine hanno fatto le ragazze criminali delle true story americane?

È disponibile in streaming su Disney+ The Dropout. L’attesa miniserie Hulu sulla frode delle analisi del sangue interpretata da Amanda Seyfried. Lo show in 8 episodi narra la vera vicenda di Elizabeth Holmes, fondatrice e CEO della Theranos. La startup valutata 9 miliardi di dollari che avrebbe rivoluzionato i test medici, grazie a un singola goccia di sangue.

Nel 2015, la bella e carismatica imprenditrice passò dalla copertina di Forbes alle manette a seguito di una condanna per frode e associazione a delinquere.

Oggi, la 37enne che stregò la Silicon Valley rischia fino a 20 anni di carcere.

La storia di Elizabeth Holmes ci riporta subito alla mente quella di un’altra giovane e brillante truffatrice. Si, stiamo parlando della russa Anna Sorokin alias Anna Delvey: la finta it-girl protagonista della recente miniserie di successo targata Netflix, Inventing Anna.

Che fa oggi l’ereditiera bugiarda interpretata da Julia Garner? Sorokin ha firmato un accordo con Bunim/Murray Productions per recitare in un reality sulla sua vita dopo la prigione.

Non è ancora dato sapere quando (e in che piattaforma) uscirà da noi, La ragazza di Plainville. La miniserie di Hulu sul caso di Michelle Carter. La liceale americana di 18 anni, interpretata da Elle Fanning, accusata di aver istigato al suicidio il coetaneo Conrad Roy III.

La protagonista della più scioccante true story dell’era digitale, oggi, è stata rilasciata dalla prigione con tre mesi di anticipo per buona condotta.

Per quanto riguarda The Girl From Plainville , l’ormai 24enne Carter non può trarre profitto dai progetti mediatici che circondano il suo caso dato che al momento è in libertà vigilata ma lo sarà, solo, fino al prossimo agosto.

Nel 2019, Hulu raccontò il più eclatante caso che scosse l’opinione pubblica nella miniserie The Act con Joey King, nel cranio rasato della giovane Gypsy Rose Blanchard.

L’adolescente colpevole dell’omicidio della madre Dee Dee che, fin da piccola, la convinse di essere gravemente malata. La donna, affetta di Munchausen per procura (una forma di abuso in cui il genitore finge la malattia di un bambino sano), sottopose la figlia a anni di torture: dalla somministrazione di farmaci di cui non aveva bisogno al confinamento su una sedia a rotelle.

Condannata a 10 anni di prigione a seguito di un patteggiamento nel 2017, Gypsy Rose è detenuta nel Chillicothe Correctional Center del Missouri. A dicembre, avrà un’udienza che potrebbe stabilire il suo rilascio in libertà vigilata. «Mi sento più libera in prigione, perché qui mi è consentito di vivere come una donna normale», ha dichiarato nell’intervista alla Abc.

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