Matthew Rhys deve amare le sfide. Da quando ha vinto un Emmy per la sua performance in The Americans, come spia russa costretta ad assumere molteplici identità false, ha reinventato l’iconico avvocato televisivo Perry Mason e, in Saturday Night, ha impersonato l’inimitabile George Carlin. Il thriller Netflix dello scorso anno, The Beast in Me, lo vedeva nei panni di un magnate immobiliare e presunto assassino sulla scia di Robert Durst; nella scena più memorabile, divora un pollo allo spiedo con la voracità di un lupo affamato.
Cinque mesi dopo, l’attore britannico torna protagonista in Widow’s Bay, la nuova serie di Apple TV+ che ha raggiunto il 100% di approvazione su Rotten Tomatoes.
Omaggio all’immaginario di Stephen King, questo horror mystery dalle sfumature comiche si svolge su un’isola immaginaria al largo del New England, dove aleggia la convinzione diffusa che una maledizione condizioni il destino di tutti gli abitanti. Rhys interpreta il sindaco Tom Loftis, un uomo tormentato e ostinato, deciso a trasformare l’inquietante Widow’s Bay in una nuova Martha’s Vineyard. Un progetto ambizioso che, puntualmente, lo trascina in una spirale di situazioni sempre più assurde e pericolose.
Creata da Katie Dippold, la serie riesce a intrattenere grazie a un buon equilibrio tra ironia e tensione. Il cast di supporto e i numerosi riferimenti al cinema di genere contribuiscono al fascino dell’insieme, che richiama atmosfere e suggestioni di classici come Lo Squalo e The Wicker Man.
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