Dopo sette anni di attesa, The Terror: Devil in Silver debutta ufficialmente in anteprima su AMC+ e Shudder, ottenendo consensi critici su Rotten Tomatoes dell’87%.
AMC ha costruito nel tempo una solida reputazione con la serie antologica horror The Terror, iniziata nel 2018. La prima stagione, basata sul romanzo storico di Dan Simmons, mescolava esplorazione navale ottocentesca e terrore soprannaturale. La seconda, Infamy, si spostava su un racconto originale ispirato al folklore giapponese, ambientato nei campi di internamento per nippo-americani durante la Seconda guerra mondiale.
La terza stagione, Devil in Silver, segna un ritorno alle origini letterarie, adattando il romanzo del 2012 di Victor LaValle. Lo stesso LaValle è coinvolto come autore e produttore insieme a Christopher Cantwell, Karyn Kusama e Ridley Scott. Protagonista è Dan Stevens, qui nei panni di Pepper, un uomo dal carattere impulsivo ma fondamentalmente non pericoloso.
Di cosa parla The Terror: Devil in Silver?
Pepper vive nel Queens e conduce una vita semplice insegnando la batteria e lavorando come traslocatore. Quando perde il controllo durante un litigio con l’ex violento della sua compagna, viene arrestato e, invece di essere portato in centrale, viene internato in un reparto psichiatrico chiamato New Hyde Hospital. Qui, senza reale giustificazione, viene trattenuto sotto osservazione.
La serie si distingue per un approccio rispettoso alla salute mentale: evita stereotipi dannosi e mostra i pazienti come individui complessi, con storie profonde e relazioni basate su empatia e solidarietà. Anche il personale sanitario non è dipinto come completamente corrotto, ma piuttosto come intrappolato in un sistema inefficiente, segnato da burocrazia e scarsità di risorse.
Pepper, pur non rappresentando una minaccia, viene trattenuto più a lungo del necessario dal dottor Anand (Aasif Mandvi). Durante la sua permanenza, iniziano a verificarsi eventi inquietanti: visioni disturbanti e suoni misteriosi suggeriscono la presenza di una forza maligna.
Male sistemico e orrore soprannaturale
La stagione intreccia critica sociale e horror. Il vero “mostro” non è solo l’entità soprannaturale, ma anche il sistema sanitario e sociale che emargina i più vulnerabili. Temi come razzismo, abuso domestico e corruzione istituzionale emergono con forza, suggerendo che certe ingiustizie sono strutturali e intenzionali. Con sei episodi, la stagione adotta un ritmo lento ma crescente. Piacerà sia ai fan di The Terror che a quelli di American Horror Story o From.
Leggi anche:









