Dahmer, realtà vs finzione

Appena alla sua seconda settimana su Netflix, Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer diventa la nona serie in lingua inglese più vista di tutti i tempi di Netflix. Negli occhiali da aviatore del famigerato cannibale di Milwaukee, la star della tv Evan Peters. Ma quanto c’è di vero di quello raccontato nella miniserie?

  1. Dahmer mostrava per davvero alle sue vittime il film L’esorcista III.

2. Glenda Cleveland (interpretata da Niecy Nash) non viveva negli Oxford Apartments e non ha mai incontrato Dahmer. La donna abitava, invece, nell’appartamento dall’altra parte della strada. La Cleveland è stata insignita di una targa per onorare il suo coraggio e il suo coinvolgimento nel caso. Il personaggio della miniserie si ispira anche a Pamela Bass: la donna che davvero viveva sullo stesso pianerottolo del serial killer. Quest’ultima era, relativamente, affezionata a lui e non nutriva sospetti sul ragazzo.

3. La vicina di casa ha mangiato davvero i raccapriccianti panini di Dahmer. Ma non è stata Glenda, bensì, Pamela Bass ad assaggiare i sandwich (di carne umana) preparati da Dahmer.

4. Gli agenti John Balcerzak e Joseph Gabrish, sono stati sospesi dopo l’arresto di Dahmer e reintegrati nel 1994, ma non hanno mai ricevuto un encomio dalla polizia come mostra la serie.

5. Dahmer non ha bevuto sacche di sangue mentre lavorava al Milwaukee Blood Plasma Center come, al contrario, ci mostra la serie.

6. Dahmer non portava gli occhiali durante il processo al contrario di quanto mostrato nella serie.

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