Resident Evil, i trucchi pratici dietro The Puker e il neonato mutante

Il reboot diretto da Zach Cregger ha ufficialmente superato quota 400 milioni di dollari al botteghino mondiale. Con un budget di produzione stimato in 75 milioni, il film targato Sony Pictures conquista un primato importante: è diventato il capitolo di maggior successo commerciale dell’intero franchise cinematografico, tratto dalla saga horror videoludica di Capcom. Con questo risultato, Cregger mette a segno il miglior incasso della sua carriera: Resident Evil lascia infatti nettamente indietro i suoi precedenti blockbuster, da Weapons (270 milioni di dollari) a Barbarian (46,2 milioni).

A conquistare l’attenzione dei fan sono stati anche gli effetti speciali, realizzati puntando soprattutto sugli effetti pratici. Per dare vita alle creature mostruose del film, Cregger si è affidato a Legacy Effects e a Shane Mahan, leggenda degli effetti speciali che ha lavorato a titoli come Godzilla II – King of the Monsters, La forma dell’acqua e Underwater.

Un nuovo filmato esclusivo mostra proprio il dietro le quinte del lavoro di Mahan e della sua squadra, svelando alcuni dei trucchi utilizzati per creare due delle creature più disgustose della pellicola: il cosiddetto «The Puker» e il terrificante neonato mutante che Bryan incontra nei pressi dei piani superiori del Raccoon City General Hospital.

A interpretare Bryan è Austin Abrams (Weapons, Whalefall), nei panni di un corriere medico che, senza rendersene conto, si ritrova coinvolto in una notte da incubo, trasformata in una corsa senza sosta per la sopravvivenza. Tra cani mutanti, esseri umani deformati e creature decisamente poco rassicuranti, il protagonista dovrà affrontare un vero e proprio catalogo degli orrori.

Nel filmato, Mahan racconta come entrambe le creature siano state realizzate prevalentemente con effetti pratici, integrati poi con il lavoro della squadra degli effetti visivi digitali per amplificare il risultato sullo schermo.

«Per chi non lo sapesse, Shane è l’uomo che ha lavorato a Aliens e Terminator 2 e ha contribuito a creare tantissime creature con cui siamo cresciuti. È stato davvero emozionante averlo a bordo e vederlo dare il massimo per questo film», ha raccontato in precedenza Cregger a Bloody Disgusting.

Il regista, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Shay Hatten ha inoltre rivelato un retroscena particolarmente curioso: per una sequenza ambientata nelle fogne, Legacy Effects ha costruito una creatura di circa 900 chilogrammi, talmente imponente da richiedere l’intervento coordinato di quattro operatori per essere movimentata.

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