Mammina ruota attorno a Bela (Arabella Olivia Clark), una bambina in età scolare, a sua madre Ursula (Jessica Chastain), una donna assorbita dalla carriera, e al padre, soprannominato «Daddo» (Jay Duplass), che si occupa a tempo pieno della figlia. La vita della famiglia viene sconvolta dall’arrivo di un’entità mutaforma che Bela chiama «Altra Mamma». Inizialmente simile a una versione alternativa di Ursula, la creatura ama manifestarsi negli specchi, sbucare da dietro gli angoli e fingersi umana, salvo poi rivelare la propria natura mostruosa attraverso movimenti innaturali e deformazioni del volto.
L’horror più virale e divisivo del momento non perde tempo e comincia a seminare jumpscare fin dalle prime sequenze, mostrando la Mammina rannicchiata in una posizione innaturale sotto l’isola della cucina di famiglia: un’immagine inquietante che apre anche il trailer. Da quel momento, il film dà il via a una raffica di jumpscare, alternando apparizioni improvvise, falsi allarmi e manifestazioni decisamente più brutali, nel tentativo di tenere lo spettatore costantemente sul filo della tensione.
Il regista Rob Savage ha dichiarato che Mammina contiene circa 50 jumpscare in 93 minuti. Per verificare l’affermazione, Slate magazine li ha contati tutti durante una proiezione, arrivando a quota 34: un numero elevato, ma insufficiente per battere il record di The Conjuring: Il rito finale e The Strangers: Chapter 2, entrambi del 2025, con 46 jumpscare ciascuno. Negli anni Settanta, per esempio, il film con più spaventi era Halloween del 1978, che ne contava 13.
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