Adolescence è basata su una storia vera?

Cosa faresti se tuo figlio teenager venisse accusato di omicidio? È una delle domande al centro del caso televisivo degli ultimi anni, il pluripremiato crime drama britannico targato Netflix: Adolescence.

Disponibile in streaming, Adolescence è una miniserie di quattro episodi con Stephen Graham e la rivelazione Owen Cooper dove ogni episodio è girato in un unico, ininterrotto e intenso piano sequenza. Lo show si è aggiudicato 8 Emmy, 4 Golden Globe dominando ai Bafta tv come prima serie a vincere più di tre premi (4) nella stessa edizione.

La storia coinvolgente si svolge in tempo reale mentre i personaggi principali — dalla famiglia protagonista ai detective che indagano sul crimine — cercano risposte dopo una tragedia sconvolgente. Chi è davvero responsabile? Perché è successo? Si sarebbe potuto evitare?

Di cosa parla Adolescence?

Adolescence racconta la storia di una famiglia la cui vita viene completamente sconvolta quando Jamie Miller, un ragazzo di 13 anni interpretato da Owen Cooper, viene arrestato con l’accusa di aver ucciso una ragazza adolescente che frequenta la sua stessa scuola.

Chi c’è dietro Adolescence?

Adolescence è stata co-creata e scritta da Stephen Graham e Jack Thorne, ed è diretta da Philip Barantini, che aveva già utilizzato uno stile simile in un unico piano sequenza continuo nel film del 2021 Boiling Point. Graham recitava anche in Boiling Point.

Adolescence è basata su una storia vera?

Sebbene la storia di Jamie non sia basata su una persona reale o su un evento specifico, l’idea della serie nasce da notizie di cronaca che Stephen Graham aveva visto al telegiornale riguardanti giovani ragazzi coinvolti in crimini con coltelli. Jack Thorne ha aggiunto che, durante lo sviluppo della serie, lui, Graham e Barantini sono diventati sempre più interessati al tema della rabbia maschile. Hanno iniziato a riflettere su sé stessi come uomini, padri, partner e amici, interrogandosi profondamente sulla propria identità maschile.

Cosa significa “girato in un unico piano sequenza continuo”?

Il termine “girato in un unico piano sequenza continuo” indica una tecnica in cui l’intero episodio viene filmato in una sola ripresa ininterrotta, senza tagli o montaggi visibili. Una volta avviata la registrazione, la troupe non interrompe la scena fino alla fine. Per ottenere questo risultato nella serie Adolescence, il regista Philip Barantini e il suo team hanno utilizzato una videocamera DJI Ronin 4D, scelta per la sua grande flessibilità e capacità di adattarsi a movimenti complessi e dinamici. La produzione richiedeva una coreografia estremamente precisa: la telecamera seguiva i personaggi attraverso ambienti diversi come strade, edifici, scale e veicoli in movimento, mentre i membri della troupe si passavano fisicamente l’attrezzatura senza mai fermare la registrazione. Barantini e il direttore della fotografia Matthew Lewis hanno prima studiato le location, progettato i set e pianificato i movimenti della telecamera. Solo dopo una lunga fase di prove il percorso della camera veniva finalizzato insieme agli attori. Questo metodo lasciava comunque spazio alla creatività del cast, che durante le riprese poteva immergersi completamente nella scena senza interruzioni. Anche l’attore Owen Cooper, al suo debutto, ha sottolineato come questa esperienza fosse particolarmente coinvolgente, poiché permetteva di restare dentro la scena per tutta la durata dell’episodio senza continue interruzioni dovute ai tagli.

Hanno usato un drone alla fine dell’Episodio 2?

Sì, negli ultimi momenti dell’Episodio 2 il team ha utilizzato una telecamera montata su drone. Secondo lo sceneggiatore Thorne, “la cosa sorprendente è stata usare la tecnologia per liberarsi”. L’episodio si conclude con una sequenza di inseguimento che coinvolge Bascombe (Walters) e uno dei compagni di classe di Jamie, dalla scuola fino al luogo in cui è avvenuto l’omicidio. L’idea iniziale prevedeva che la telecamera tornasse autonomamente verso la scuola. Tuttavia, come ha sottolineato il direttore della fotografia Matthew Lewis, esisteva il rischio che quel tipo di movimento risultasse troppo simile a un videogioco, distraendo lo spettatore dalla narrazione. Per questo motivo Lewis — che aveva già collaborato con il regista Philip Barantini nel film Boiling Point — propose una soluzione: far “volare” la camera. Barantini e il team tecnico discussero l’idea di agganciare la camera a un drone per ottenere un effetto più etereo e cinematografico. Thorne ha definito questa scelta un esempio perfetto di come tecnologia e narrazione possano integrarsi, creando un risultato persino migliore rispetto a quello inizialmente immaginato.

Dove è stata girata Adolescence?

Gran parte della serie è stata girata a Pontefract, nella città di Wakefield, nel West Yorkshire, in Inghilterra. La scelta delle location è stata influenzata anche dal casting di Owen Cooper. La produzione sapeva infatti che la storia sarebbe stata ambientata nel nord dell’Inghilterra e voleva evitare di costringerlo a imparare un accento diverso. Il produttore esecutivo Mark Herbert ha suggerito di utilizzare studi vicino a Pontefract, in una struttura solitamente usata dall’industria musicale come sala prove per band. Secondo Barantini, quello spazio è diventato il centro operativo dell’intera produzione, dove sono stati costruiti anche la stazione di polizia e la sala interrogatori. La vicinanza tra studio e luoghi reali ha permesso inoltre alla telecamera di spostarsi tra le diverse ambientazioni in tempo reale durante le riprese.

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