Le migliori interpretazioni di Jessie Buckley

Se avete la sensazione che Jessie Buckley sia ovunque, tranquilli: non è un’impressione, è proprio così. Tra una standing ovation e l’altra per Hamnet – performance definita già iconica e con profumo di Oscar nell’aria – e l’hype alle stelle per The Bride, l’attrice irlandese sta conquistando red carpet e prime pagine senza perdere un colpo. Da promessa del cinema indie a protagonista assoluta della stagione dei premi, Buckley ha costruito una carriera a colpi di scelte coraggiose e interpretazioni che ti restano addosso. Madre devastata dal dolore? Ribelle punk fuori dagli schemi? Donna sull’orlo di una crisi esistenziale? Lei non interpreta: si tuffa a capofitto, anima e corpo.

E mentre il 2026 si prepara a diventare ufficialmente “l’anno di Jessie Buckley”, è il momento perfetto per riscoprire i suoi film migliori — quelli che l’hanno resa una delle presenze più magnetiche e imprevedibili del cinema contemporaneo.

Hamnet (2025)

In Hamnet, Jessie Buckley interpreta Agnes, la moglie di William Shakespeare, in una performance intensa e profondamente umana. Il film di Cloé Zhao racconta la perdita di un figlio e il dolore che ne segue, mostrando come arte e natura possano offrire una via di salvezza. La sua interpretazione potente e sfumata colpisce come un pugno allo stomaco e la rende di diritto superfavorita all’Oscar come Miglior Attrice.

La Sposa! (2026)

Il secondo film da regista di Maggie Gyllenhaal vede Buckley nei panni di una sposa di Frankenstein reinventata – un mostro tutto suo, ispirato al celebre mostro di Mary Shelley. Ambientato nella frizzante Chicago degli anni ’30, il film vede al fianco dell’attrice anche Christian Bale, promettendo scintille tra tensione, glamour e brividi da paura.

Men (2022)

Nel inquietante folk-horror di Alex Garland, Jessie Buckley regge il film quasi interamente sulle sue spalle. Interpreta una vedova che si rifugia nella campagna inglese dopo una perdita traumatica, trovandosi però di fronte a versioni sempre più sinistre dello stesso uomo.

Sto pensando di finirla qui (2020)

Come Men, questo non è tra i lavori più accessibili del suo sceneggiatore-regista Charlie Kaufman (Being John Malkovich, Eternal Sunshine, ecc.). In questo film, Jessie Buckley intraprende un imbarazzante viaggio on the road per conoscere i genitori del fidanzato (Jesse Plemons). È però un’opera che certi cinefili, affascinati dal suo ritmo lento e dall’indagine surreale sulla condizione umana, adorano.

Chernobyl (2019)

Nella miniserie Hbo, Jessie Buckley interpreta Lyudmila Ignatenko, moglie di uno dei vigili del fuoco chiamati a fronteggiare l’esplosione del reattore nucleare. Tra segreti e menzogne, il suo personaggio incarna amore, lealtà e determinazione. Buckley racconta di essere rimasta profondamente colpita dalla sceneggiatura, ricordando che, quando era alle elementari, un progetto aveva accolto bambini colpiti dalla tragedia per studiare in Irlanda, rendendo la storia molto personale per lei.

Wild Rose (2018)

Buckley ha brillato nel dramma di Tom Harper, interpretando una madre di Glasgow appena uscita di prigione che sogna di diventare una star country. La sua performance le è valsa una nomination ai BAFTA e ha catturato l’attenzione di Hollywood.

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