Lo scorso novembre, Christopher Nolan ha rivelato a Empire Magazine (via World of Reel) di essere stato inizialmente assunto dalla Warner Bros. per dirigere Troy: il suo film successivo dopo Insomnia (2002). Tuttavia, quando il progetto Batman vs Superman di Wolfgang Petersen venne cancellato dallo studio, il regista tedesco chiese di tornare al timone di Troy, che aveva sviluppato personalmente.
«In origine ero stato assunto per dirigere Troy. Wolfgang lo aveva sviluppato e, quando lo studio decise di non andare avanti con il suo cinecomic (Batman vs Superman), lui volle riprendersi Troy.»
L’ironia vuole che il film che Nolan finì poi per dirigere fosse proprio il suo Batman Begins (2005). Lo sceneggiatore David Goyer ha recentemente raccontato che la Warner Bros. gli affidò quel progetto come una sorta di “premio di consolazione”. Nel frattempo, Petersen (U-Boot 96 e La storia infinita) non si riprese mai del tutto dalle critiche negative ricevute per Troy, che pure diventò un blockbuster da 490 milioni di dollari nel mondo. In seguito, diresse soltanto un altro film, Poseidon, prima di allontanarsi sostanzialmente da Hollywood.
Tutto questo dimostra che Nolan aveva in mente L’Odissea, ambientata nello stesso universo mitologico e nello stesso periodo storico di Troy, già da diversi decenni. Anzi, il passare del tempo non ha fatto altro che rafforzare il suo desiderio di raccontare quel mondo.
«In definitiva, era un mondo che mi interessava moltissimo esplorare. È rimasto nella mia mente per tantissimo tempo. Alcune immagini, in particolare. Per esempio, avevo già idee molto precise su come avrei voluto mettere in scena il Cavallo di Troia e altri elementi simili.»
Personalmente non sono mai stato un grande fan di Troy, anche se mi è stato detto che la Director’s Cut rappresenta un netto miglioramento. In ogni caso ricordo poco della versione cinematografica che vidi vent’anni fa. Arrivò pochi anni dopo Il gladiatore, in un periodo in cui i kolossal “sandaloni” stavano vivendo una piccola rinascita. Brad Pitt sfoggiava un fisico impressionante nei panni di Achille, ma il film mi è sempre sembrato piuttosto mediocre, eccessivamente lungo e più interessato allo spettacolo visivo che alla sostanza.
È curioso immaginare una linea temporale alternativa in cui Nolan avesse davvero diretto Troy e Petersen fosse riuscito a realizzare Batman vs Superman. Probabilmente non avremmo mai avuto Il cavaliere oscuro, né tantomeno Inception, Interstellar o Oppenheimer. Tutto lascia pensare che oggi Nolan sia ben felice che Petersen gli abbia, indirettamente, sottratto Troy.









