L’iconico attore-caratterista Peter Lorre morì nel 1964. Il dottor Peter Lorre, invece, è vivo, molto probabilmente immortale e non è mai apparso così in forma.
In Coyote Vs. Acme, la commedia giudiziaria in cui Wile E. Coyote fa causa alla megacorporazione che da decenni gli fornisce tutte le sue diaboliche invenzioni, il Buon Dottore viene sorpreso mentre fa uscire di nascosto dai laboratori Acme alcune prove. Poco dopo, la sicurezza dell’azienda lo costringe a entrare in un buco nero nel terreno, che viene poi arrotolato come un vecchio tappeto. Essendo un uomo che sa troppo, rappresenta una minaccia per l’azienda.
Se può sembrare strano che l’antidivo di origine ungherese ed ebrea, celebre per aver interpretato il serial killer infanticida in M – Il mostro di Düsseldorf e il trafficante Ugarte in Casablanca, venga resuscitato nei panni di un whistleblower, forse state dimenticando le sue precedenti apparizioni nell’universo dei Looney Tunes.
La prima risale al 1941: Lorre appariva in Una serata a Hollywood (Hollywood Steps Out) nei panni di se stesso seduto insieme a una folla di celebrità nel nightclub Ciro’s e intento ad ammirare un’enorme bolla che copriva una ballerina di burlesque.
Negli episodi successivi, Lorre venne trasformato in una caricatura dello scienziato pazzo. In La lepre che drizza i capelli (Hair-Raising Hare), il dottor Lorre attira Bugs Bunny nel suo castello con l’intenzione di darlo in pasto all’enorme mostro rosso Gossamer. Un’insegna al neon lampeggiante sulla sua tana chiarisce senza mezzi termini che si tratta di uno «Scienziato malvagio». Bugs riesce però a prendere il sopravvento facendo una manicure al gigantesco mostro con le scarpe da tennis, spingendolo dentro una scatola di latta e infine terrorizzandolo attirando la sua attenzione sulla quarta parete.
Quando Daffy Duck si introduce con l’inganno nella casa di Lorre ne La grande idea (Birth of a Notion), il minuscolo dottore cerca, attraverso una serie di trappole, di recuperare il suo osso a forma di forchetta, necessario per un esperimento scientifico. Daffy riesce a fuggire, lo sguardo di Lorre si posa sul suo cane Leopold, spingendo il povero animale a darsela a gambe.
In queste versioni, Lorre è uno psicopatico, il genere di personaggio che l’attore aveva incarnato magistralmente nel corso della sua sfavillante carriera. La sua resurrezione nel 2003, in Looney Tunes: Back in Action, lo trasformò invece in un cattivo di tutt’altro tipo: un sottoposto della Acme Corporation.
Coyote Vs. Acme offre la redenzione a Lorre: un omaggio appropriato a una leggenda di Hollywood la cui vita e carriera furono tragicamente segnate dal dolore cronico e dalla dipendenza.
Questo Lorre, che ha ricevuto una sorta di «restyling», si sacrifica per lanciare l’allarme sui metodi di ricerca e sviluppo criminali della Acme. È un arco narrativo particolarmente significativo per un rifugiato dalla Germania nazista, il cui ruolo più riconoscibile fu quello nel più grande film antifascista di sempre. In Casablanca, Ugarte approfitta dei rifugiati disperati per ottenere i visti di uscita; il vero Lorre, invece, aiutò molte persone a fuggire dall’Europa prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, proprio come il Lorre animato si adopera per aiutare i suoi compagni cartoni animati.
Il Lorre di Coyote Vs. Acme suona anche il pianoforte e scopriamo che è sposato da oltre ottant’anni con Granny, la premurosa padrona di Tweety.
Il suo ruolo di scienziato complice richiama inoltre The Lost One, la sua unica regia, in cui interpreta un chimico nazista tormentato dai fantasmi della guerra.
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Cmq non definirei mai Lorre un caratterista, la sua carriera ha spaziato nei generi e nelli toni