Come i Duffer hanno canalizzato Cocoon nella nuova serie The Boroughs

La serie The Boroughs, nuova produzione sci-fi in otto episodi di Netflix, nasce da Upside Down Pictures ed è prodotta dai Duffer Brothers, già noti per Stranger Things.

La storia ruota attorno a una comunità di pensionati apparentemente tranquilla che scopre una minaccia extraterrestre capace di “rubare il tempo”, costringendo gli anziani protagonisti a diventare improbabili eroi.

Il progetto è creato da Jeffrey Addiss e Will Matthews, autori di The Dark Crystal: Age of Resistance, e mescola fantascienza, mystery e una riflessione più cupa sulla mortalità, assumendo anche i tratti di un vero e proprio “memento mori”. Rispetto a Stranger Things, qui il centro narrativo si sposta su protagonisti anziani, mantenendo però un’impronta nostalgica e un’estetica che richiama il cinema di formazione e avventura. Le influenze dichiarate includono Steven Spielberg e Stephen King, che contribuiscono a costruire un tono sospeso tra meraviglia e inquietudine. La serie prosegue così la tradizione di omaggiare la fantascienza classica.

La serie mette insieme un cast corale di attori molto noti, da Alfred Molina a Geena Davis passando per Bill Pullman fino a Alfre Woodard, Denis O’Hare e Jena Malone

La premessa di The Boroughs richiama da vicino un cult del cinema firmato da Ron Howard, ovvero Cocoon (1985), un film che ebbe grande successo di pubblico e critica e si aggiudicò anche due Premi Oscar. Il film può essere visto come una versione più “mite” del tema dell’invasione aliena. La vicenda si svolge in Florida, in una tranquilla casa di riposo dove vivono diversi anziani, tra cui Art, Joe e Ben. Nelle vicinanze della struttura si trova però un gruppo di extraterrestri pacifici, gli Antareani, originari del pianeta Antarea. Questi esseri sono giunti sulla Terra in un passato remoto e alcuni di loro sono rimasti intrappolati in strani bozzoli simili a pietre, custoditi sul fondo di una piscina vicina alla residenza. Gli ospiti della casa di riposo iniziano a utilizzare quella piscina per nuotare e rilassarsi, senza sapere subito la verità. Col tempo scoprono che la presenza degli Antareani, attraverso il contatto con l’acqua, sembra trasmettere loro energia vitale e una sorprendente sensazione di ringiovanimento.

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