Con 1,1 milioni di euro, il film su Michael Jackson è diventato il miglior incasso al debutto per un biopic musicale in Italia. L’opera di Antoine Fuqua racconta l’ascesa del Re del Pop, da frontbaby dei Jackson 5 fino alla sua instancabile ambizione di diventare il più grande intrattenitore al mondo. Scritto da John Logan (Gladiator, Skyfall) e prodotto da Graham King (Bohemian Rhapsody), il biopic copre circa vent’anni dei suoi quattro decenni di carriera. Ma quanto di ciò che viene mostrato sullo schermo riflette davvero gli eventi della sua vita?
Quanto è accurato Michael?
Michael Jackson viene alla luce il 29 agosto 1958 al St. Mary’s Mercy Hospital di Gary, in Indiana, alle ore 19:33. Il biopic porta inizialmente gli spettatori a Gary, Indiana negli anni ’60, dove nacquero i Jackson 5. Composto da Jackie, Tito, Jermaine, Marlon e Michael, il gruppo provava nel soggiorno di casa.
Michael cantò per la prima volta in pubblico, di fronte ai suoi compagni della scuola materna e ai suoi familiari, all’età di 5 anni durante una recita di Natale. Intonò a cappella Clim Ev’ry Mountain dalla colonna sonora di Tutti insieme appassionatamente.
Durante gli anni ’60, i Jackson 5 si esibirono in tutto il Midwest, spesso come gruppo spalla per artisti come Gladys Knight e Etta James. Suonavano anche in club e lounge. Nel 1969 firmarono un contratto con Motown Records, ottenendo poi un successo nazionale.
Fu Suzanne de Passe (interpretata da Laura Harrier) a svolgere un ruolo chiave nel convincere il fondatore della Motown, Berry Gordy, a mettere sotto contratto il gruppo, oltre a curarne l’immagine.
Il loro singolo I Want You Back fu il primo a raggiungere il numero uno nella Billboard Hot 100. Anche altri brani come ABC, The Love You Save e I’ll Be There conquistarono la vetta della classifica.
Nel 1975 i Jackson 5 lasciarono la Motown per firmare con Epic Records. Il fratello minore Randy si unì al gruppo, mentre Jermaine rimase alla Motown per intraprendere la carriera solista. Ma non era l’unico: anche Michael desiderava fare lo stesso.
Nel 1979 pubblicò l’album Off the Wall, con brani come Don’t Stop ’til You Get Enough e Rock with You. In quel periodo faceva ancora parte dei Jacksons, con l’approvazione del padre Joe Jackson, a patto che il progetto non interferisse con l’attività del gruppo.
L’album ebbe enorme successo, vendendo oltre 20 milioni di copie e facendo vincere a Jackson il Grammy per la miglior performance vocale R&B maschile.
Nel 1982 raggiunse una fama ancora maggiore con Thriller, diventato l’album più venduto di sempre, con hit come Billie Jean e Beat It.
La sua esibizione di Billie Jean al Motown 25: Yesterday, Today, Forever fece scalpore quando presentò per la prima volta il moonwalk, destinato a diventare il suo passo iconico.
Il suo successo lo consacrò come “Re del Pop”, ottenendo 12 nomination ai Grammy Awards (un record all’epoca) e vincendone otto.
Dopo questo successo, Joe Jackson spinse per una reunion e i fratelli collaborarono con PepsiCo per una campagna promozionale, usando Billie Jean con testo modificato. Tuttavia, nel gennaio 1984, durante le riprese di uno spot Pepsi, i capelli di Jackson presero fuoco, provocandogli ustioni di secondo grado al cuoio capelluto. Ricevette un risarcimento di 1,5 milioni di dollari, che donò al Brotman Memorial Hospital.
Tra luglio e dicembre 1984, i sei fratelli Jackson intrapresero il Victory Tour, con 55 concerti (53 in grandi stadi), stabilendo un nuovo record di incassi. Fu l’ultima volta che Michael si esibì con i fratelli prima del tour Bad del 1987.
I Jackson 5 non aprirono per Gladys Knight e i Pips
Come mostrato nel film, i Jackson 5 si esibirono al Regal Theater di Chicago il 12 luglio 1968. Nella narrazione cinematografica, salgono sul palco dopo Gladys Knight & the Pips.
Nella realtà, però, si esibirono dopo Bobby Taylor & The Vancouvers. L’attrice Liv Symone offre comunque una convincente interpretazione di Gladys Knight in “I Heard It Through the Grapevine”, e i Jackson ebbero modo di incrociare davvero Gladys Knight in diverse occasioni negli anni successivi — semplicemente non quella sera specifica.
Anche Suzanne de Passe non era al Teatro Regal
Nel film, mentre Joe Jackson (interpretato da Colman Domingo) osserva i Jackson 5 al Regal Theater, è Suzanne de Passe (interpretata da Laura Harrier) a notarli e a consegnare il suo biglietto da visita.
Nella realtà, però, fu Bobby Taylor a segnalare il gruppo alla Motown e a organizzare il provino. Suzanne de Passe ebbe comunque un ruolo fondamentale nel successo dei Jackson 5, ma non era presente quella sera.
Il film inoltre omette che il gruppo registrò brevemente per Steeltown Records prima di firmare con Motown: si tratta più di una semplificazione narrativa che di un vero errore.
Michael non aveva forse… un’altra sorella?
Nel film, la famiglia di Michael Jackson è rappresentata in modo molto parziale: tra le sorelle compare solo La Toya Jackson, mentre Janet Jackson — una delle più famose — non appare né viene citata. Sono assenti anche Rebbie Jackson, il fratello Randy Jackson e la sorellastra Joh’Vonnie Jackson.
Lo sceneggiatore John Logan ha spiegato che alcune persone della famiglia hanno scelto di non partecipare o di non essere rappresentate nel film, e la produzione ha rispettato questa decisione.
Joe Jackson picchiava Michael da bambino?
Il film mostra Joe Jackson colpire Michael con una cintura. In un’intervista del 1993 con Oprah Winfrey, Michael raccontò di aver vissuto nella paura del padre e confermò abusi fisici ed emotivi.
Joe Jackson respinse le accuse, sostenendo di averlo solo “sculacciato” e non picchiato. In seguito disse a Louis Theroux di non aver mai “picchiato” il figlio, ma di aver usato una cintura come forma di disciplina.
John Branca licenziò davvero Joe Jackson via fax?
John Branca divenne l’avvocato di Michael nel 1980 e prese il posto di Joe come manager. Il film mostra un licenziamento via fax, ma non esistono prove che sia avvenuto realmente in questo modo.
Michael Jackson si rifà il naso per assomigliare a Peter Pan?
Il film suggerisce che volesse imitare Peter Pan, ma il biografo Randy Taraborrelli ha affermato che il primo intervento fu dovuto a un infortunio sul palco. Nella sua autobiografia del 1988, Jackson dichiarò di essersi sottoposto solo a due rinoplastiche.
Il boss della Columbia Records ha davvero minacciato Mtv?
Nel film, Michael Jackson e John Branca affrontano il dirigente della CBS Records, Walter Yetnikoff, per protestare contro la mancata trasmissione dei video di Thriller su MTV. Nel film, Yetnikoff minaccia immediatamente MTV di ritirare artisti di punta come Bruce Springsteen, Cyndi Lauper e Billy Joel se “Billie Jean” non viene trasmessa entro pochi minuti.
Nella realtà, non ci sono prove di un ultimatum così immediato, ma Yetnikoff minacciò davvero di ritirare i suoi artisti dalla rete. All’epoca MTV privilegiava artisti bianchi, e l’intervento di Yetnikoff contribuì ad aprire la strada alla presenza di artisti neri in televisione, segnando un momento importante per la carriera di Michael Jackson e per l’industria musicale.
Michael Jackson unì davvero due gang per il video di Beat It?
Sì, il video di Beat It includeva veri membri delle gang rivali Crips e Bloods di Los Angeles. Il regista Bob Giraldi raccontò che fu Michael stesso a coinvolgerli.
Annunciò davvero che il Victory Tour sarebbe stato l’ultimo?
Sì, durante il tour Michael dichiarò sul palco che sarebbe stata l’ultima tournée insieme ai fratelli: “Questo è il nostro ultimo tour. Il nostro tour d’addio.”
Anche se Michael Jackson fece davvero quella dichiarazione nella vita reale, non è possibile sapere con certezza se affrontò il padre Joe Jackson nel backstage. È noto però che Joe fosse intenzionato a mantenere unito il gruppo dei fratelli e a rimandare la carriera solista di Michael.
Michael Jackson soffriva già di vitiligine durante il periodo di Thriller?
Nel film, Michael Jackson viene mostrato mentre lavora alle idee per Thriller (1982), con già visibili alcune macchie più chiare sulle braccia e, poco dopo, mentre cerca di coprirle con il trucco sul viso.
Nella realtà, durante una celebre intervista del 1993 con Oprah Winfrey, Jackson spiegò che il cambiamento della sua pelle iniziò “qualche tempo dopo Thriller”. Gli venne poi diagnosticata ufficialmente la vitiligine nel 1986, una condizione che provoca la perdita di pigmentazione a chiazze.
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