Love, Death & Robots, 5 curiosità sulla serie animata sci-fi di Netflix

Dopo l’enorme successo della prima nel 2019, torna Love Death and Robots (o Love, Death + Robots ❤️☠️🤖). La seconda stagione dell’acclamata serie animata di fantascienza, creata da Tim Miller e prodotta da David Fincher, disponibile da questo weekend su Netflix.

Attraverso una serie di corti (8 contro i 18 del primo volume) realizzati da registi selezionati in tutto il mondo, il visionario show antologico racconta il futuro distopico.

Le brevi storie animate di Love, Death & Robots (l’ordine degli episodi è diverso in base agli utenti) spaziano tra generi diversi: fantascienza, fantasy, horror e commedia. Pensata per un pubblico adulto, la serie è vietata ai minori di 18 anni.

La seconda stagione non ha quasi fatto in tempo ad uscire che già ne è stata confermata una terza, nel 2022. Non è un caso che la data scelta coincida con gli 80 anni dalla pubblicazione delle Tre leggi della robotica, formulate dal celebre scrittore sci-fi Isaac Asimov. Eccovi cinque curiosità su ❤️☠️🤖

  • Il progetto Love, Death & Robots è iniziato come un reboot cinematografico del film d’animazione Heavy Metal (1981).
  • Il significato del titolo:

Love” indica sesso e nudità.

Death” indica la violenza grafica.

Robots” indica fantascienza, robotica, distopia e fantasy.

  • Lo stile dell’animazione spazia dal tradizionale 2D al 3D photo-real CGI.
  • Fare binge watching della prima stagionerichiede 4 ore di tempo. Più precisamente, 3 ore, 50 minuti e 55 secondi. Ovvero 13,855 secondi. Bingewatchiare la seconda richiede solo 1 ora e 48 minuti.
  • Le tre leggi della robotica sono state formulate dallo scrittore sovietico Isaac Asimov nel 1942. Esse regolano il funzionamento del cervello dei robot:

1.Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno.

2.Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, tranne nel caso che tali ordini contrastino con la Prima Legge.

3.Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, purché ciò non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.

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