La ragazza del mare è il biopic ispirato all’epica impresa di Gertrude “Trudy” Ederle. La nuotatrice americana diventata, 100 anni fa, la prima donna a compiere a nuoto la traversata della Manica. Diretto da Joachim Rønning e tratto dal libro omonimo di Glenn Stout, il film ha come protagonista Daisy Ridley. L’attrice britannica si è allenata per mesi per interpretare la campionessa olimpica, nuotando fino quando le sue labbra non sono diventate blu.
Il film è stato girato a Varna, in Bulgaria, dove la produzione ha utilizzato set per le scene in interni, grandi vasche d’acqua e, naturalmente, le acque fredde del Mar Nero. L’attrice si è allenata nel nuoto in acque libere insieme a Siobhan-Marie O’Connor, nuotatrice britannica e medaglia olimpica, imparando anche le tecniche utilizzate dai nuotatori di un secolo fa.
Prima del film, Ridley non era una nuotatrice esperta e non riusciva nemmeno a completare una vasca. Aveva inoltre una forte paura del mare aperto, che ha deciso di affrontare proprio in vista del ruolo. Le sequenze più impegnative sono state girate nel Mar Nero, dove l’attrice ha nuotato tra le onde per nove giorni consecutivi, affrontando temperature molto basse e correnti difficili. Nel film, Trudy si trova inoltre ad affrontare uno sciame di meduse. L’effetto è stato realizzato in computer grafica ed è uno dei pochi elementi della pellicola a essere stato creato interamente in CGI.
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