Tim Curry in 10 iconici villain classificati

Il mondo piange Tim Curry, il leggendario attore inglese scomparso lo scorso 25 agosto all’età di 80 anni.

Performer eclettico, grazie alla sua voce inconfondibile e al volto magnetico, Curry ha dato vita al cinema e in televisione ad alcuni dei villain più memorabili di sempre: dal clown infanticida di It al perfido concierge nel sequel di Mamma ho perso l’aereo fino al mitologico Dr. Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show.

Curry ha dato vita per la prima volta al Dr. Furter nel 1973, nel musical teatrale cult The Rocky Horror Show. Due anni più tardi tornò a indossare calze a rete e corsetto per l’adattamento cinematografico, consegnando alla storia una delle interpretazioni più iconiche sul grande schermo. Nei cinque decenni successivi, il personaggio sarebbe rimasto indissolubilmente legato al suo nome, nonostante altri attori abbiano raccolto il testimone nel corso degli anni.

Tim Curry ha preferito rimanere un enigma fino alla fine. L’attore non si è mai sposato e non ha avuto figli, preferendo tenere lontani dai riflettori gli aspetti più intimi della sua vita durante tutta la sua lunga e sfolgorante carriera. Ecco, i suoi 10 iconici cattivi classificati:

10. Scary Movie 2 (2001)

Nel sequel del film che prende in giro gli horror, Curry è il professor Oldman: un docente universitario che istituisce un centro di ricerca sui disturbi del sonno come copertura per indagare sui fenomeni paranormali a Hell House. Per condurre l’esperimento usa Cindy Campbell e gli altri protagonisti come inconsapevoli cavie. Arrapato dalla ragazza, mostra anche un atteggiamento piuttosto lascivo, che finirà per essere la causa della sua rovina.

9. Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York (1992)

Nel sequel di Mamma, ho perso l’aereo, Tim Curry sfodera il sorriso malefico del concierge Mr. Hector del Plaza Hotel, insospettito dal giovane Kevin McCallister. Il personaggio cerca di smascherare il bambino, convinto che abbia utilizzato illegalmente la carta di credito del padre. Nonostante le difficoltà nel rapportarsi con Macaulay Culkin sul set, Curry riuscì a mantenere sempre la sua interpretazione impeccabile. «Personalmente, Macaulay mi piaceva e provavo molta simpatia per gli attori bambini», ricordò Curry nella sua autobiografia.

8. I tre moschettieri (1993)

Nel film, liberamente tratto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas, Curry indossa il rosso cardinalizio di Richelieu. È lui a sciogliere i moschettieri nell’ambito di un complotto per assassinare il re di Francia. Curry offre una delle sue interpretazioni da antagonista più riuscite, dando vita a un personaggio crudele, irascibile e inquietante.

7. Annie (1982)

Nell’adattamento cinematografico dall’omonimo musical, Curry sfoggia i baffetti di Rooster Hannigan, il fratello truffatore della crudele Miss Hannigan (Carol Burnett). Insieme alla fidanzata Lily St. Regis (Bernadette Peters), escogita un piano per fingersi il padre di Annie (Aileen Quinn) e intascare la ricompensa promessa dai Warbucks (Albert Finney).
Curry arricchì il personaggio con un particolare accento newyorkese dell’epoca e movenze ispirate a un tecnico di scena.

6. I Muppet nell’isola del tesoro (1996)

Curry è il pirata Long John Silver, cuoco di bordo e principale antagonista del giovane Jim Hawkins (Kevin Bishop). Al suo fianco ci sono Gonzo e Rizzo il Topo, in una rilettura in chiave Muppet del classico di Robert Louis Stevenson. Il ruolo gli calza a pennello, già Re dei Pirati in The Pirates of Penzance a Broadway.

5. Legend (1985)

Curry sfoggia le corna taurine di Darkness, il demoniaco villain del fantasy diretto da Ridley Scott e interpretato da Tom Cruise. Scott inizialmente aveva pensato a Peter O’Toole, ma cambiò idea dopo aver visto Curry in The Rocky Horror Picture Show. Colpito dal suo magnetismo, il regista capì immediatamente che l’attore era perfetto per il ruolo. Curry si cala nel personaggio con irresistibile fascino diabolico, esaltato da un elaborato trucco prostetico.

4. Kinsey (2004)

Nel biopic diretto da Bill Condon, Tim Curry interpreta Thruman Rice: un professore estremamente repressivo che tiene un corso sul matrimonio per coppie appena sposate. Attraverso il personaggio, l’attore restituisce la mentalità rigida e conservatrice dell’inizio del Novecento. Curry offre una delle sue interpretazioni più misurate e realistiche, integrandosi perfettamente nel cast corale.

3. Signori, il delitto è servito (1985)

Sei sconosciuti vengono invitati in una villa e si ritrovano coinvolti in un omicidio, con ciascuno di loro sospettato del delitto. Tratto dall’omonimo gioco da tavolo, Clue è diventato un cult della commedia murder mystery anche grazie al talento istrionico di Curry. Qui interpreta Wadsworth, l’eccentrico maggiordomo al servizio del misterioso Mr. Boddy. Curry domina la scena con una performance esilarante, fatta di espressioni incredibili, tempi comici impeccabili e un’energia incontenibile. La celebre sequenza della ricostruzione del delitto è uno dei momenti più memorabili della sua interpretazione.

2. It (1990)

Curry sfodera i canini affilati di Pennywise, il terrificante clown demoniaco nato dalla penna di Stephen King. Nonostante gli effetti speciali più limitati rispetto alle successive trasposizioni, la star riesce a rendere il personaggio profondamente inquietante. Con uno sguardo gelido e un sorriso agghiacciante trasforma il pagliaccio nel peggior incubo del Club dei Perdenti. La sua versione del clown assassino è ancora oggi considerata iconica e ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario horror.

1.The Rocky Horror Picture Show (1975)

Curry sfoggia calze a rete e occhi bistrati di Dr. Frank-N-Furter, il trasgressivo scienziato della misteriosa villa in cui si rifugiano Brad (Barry Bostwick) e Janet (Susan Sarandon). Il film di Jim Sharman, tratto dall’omonimo musical teatrale di Richard O’Brien, segnò il debutto cinematografico dell’attore. Con la sua celebre entrata in scena e il fascino irriverente del personaggio, l’attore trasformò Frank-N-Furter in un’icona del cinema cult.

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