Euphoria, la serie cult creata da Sam Levinson, non ha mai avuto paura di spingersi oltre i limiti, tra scene spinte, dipendenze, traumi e relazioni tossiche. Non sorprende quindi che sia diventata una delle produzioni HBO più seguite degli ultimi anni, dividendo il pubblico ma conquistando milioni di spettatori. Al centro della storia ci sono i suoi antieroi, complessi e indimenticabili. Proprio per questo, ogni loro perdita lascia il segno. Dalla seconda stagione, che si è conclusa con una terribile sparatoria costata la vita a uno dei personaggi più amati dai fan, fino agli eventi ancora più scioccanti della terza stagione, Euphoria ha dimostrato di non fare sconti a nessuno. Dopo il devastante colpo di scena del finale, è il momento di ripercorrere tutte le morti più importanti del teen drama e scoprire quali hanno avuto l’impatto maggiore sulla storia.
5. Ashtray è morto durante un blitz
Ashtray era uno dei personaggi più apprezzati per la sua incrollabile lealtà nei confronti di Fezco. Nel tentativo di proteggerlo, si assume ogni responsabilità e, durante il blitz della SWAT nel finale della seconda stagione, si barrica in bagno armato. Nello scontro a fuoco con la polizia viene colpito mortalmente alla testa.
La sua morte è considerata una delle più tragiche della serie, soprattutto per il legame profondo che lo univa a Fezco. L’interpretazione di Javon Walton ha reso gli ultimi momenti del personaggio particolarmente intensi e memorabili per i fan.
4. Laurie ha preferito morire piuttosto che andare in prigione
Nella terza stagione, Rue, interpretata da Zendaya, provoca la caduta della criminale Laurie, dopo aver collaborato con la DEA per smascherarla. Dopo la fuga di Rue dal suo covo e il successivo blitz delle autorità, Laurie capisce di non avere via di scampo e rifiuta la prigione. Durante l’irruzione sale sul tetto e si suicida gettandosi nel vuoto.
3. La morte di Alamo è stata una giustizia poetica
Alamo, spietato boss della droga, è responsabile di numerosi omicidi e non suscita alcuna simpatia. Nel finale della serie, mentre si trova al Silver Slipper, viene raggiunto da Ali, deciso a vendicarsi. Alamo tenta di proteggersi usando Maddy come scudo e poi affronta Ali in uno scontro diretto. Alla fine, però, viene tradito dal suo uomo di fiducia Bishop, che gli toglie le munizioni dalla pistola. Rimasto indifeso, Alamo viene colpito a morte da diversi proiettili sparati da Ali.
2. Nate Jacobs è stato morso da un serpente a sonagli
Nate Jacobs, interpretato da Jacob Elordi, viene descritto fin dall’inizio come un personaggio violento, manipolatore e tossico. Nella terza stagione si sposa con Cassie (Sydney Sweeney) e conduce una vita apparentemente lussuosa, finanziata però da investimenti loschi legati a Naz.
La situazione precipita quando un usuraio lo seppellisce vivo in una fossa poco profonda, lasciandogli solo un piccolo tubo per respirare. Cassie ha tre giorni per raccogliere un milione di dollari per salvarlo, ma quando cerca di ottenere il denaro attraverso Alamo, è troppo tardi: Nate è già morto, dopo essere stato morso da un serpente a sonagli entrato nel suo rifugio.
1. Rue è stata stroncata da un’overdose
Nella terza stagione, Rue sembra iniziare un percorso di redenzione dopo essere riuscita a sfuggire a Laurie e aver collaborato con la DEA contro Alamo. Tuttavia, la sua situazione precipita quando Alamo scopre il tradimento. Approfittando della sua dipendenza, le offre Percocet contaminato con fentanyl, insieme a soldi e una pausa dal lavoro, sapendo che non avrebbe resistito alla tentazione. Rue, nel tentativo di riprendersi, si rifugia da Ali, ma la sua condizione peggiora fino a farle vivere anche allucinazioni.
Il giorno dopo, Ali la trova morta sul suo divano, vittima della sostanza letale. La sua morte diventa uno dei momenti più tragici della serie, proprio perché causata dalla sua vulnerabilità e dipendenza.
Leggi anche:









