Matilda De Angelis conquista il suo secondo David di Donatello come migliore attrice non protagonista per Fuori, dopo il trionfo del 2021 con L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. Sul palco non si limita ai ringraziamenti: il suo diventa il primo vero discorso politico della serata. Con parole dure denuncia l’«impoverimento culturale» del Paese e punta i riflettori sulla crisi che colpisce i lavoratori dello spettacolo, quella che definisce senza esitazioni «la sua famiglia». Un intervento appassionato, che invita il mondo della cultura a rialzare la testa e a tornare «indomito».
Nata a Bologna l’11 settembre 1995, Matilda è passata in pochi anni da promessa brillante a volto simbolo del nuovo cinema italiano nel mondo. Prima ancora della recitazione c’è stata la musica, il suo primo amore, scoperta da giovanissima e mai davvero abbandonata. Poi l’incontro con il set e la svolta: dal debutto folgorante in Veloce come il vento nel 2016, la sua carriera è stata una corsa in continua ascesa, costruita interpretazione dopo interpretazione, fino a diventare una delle attrici più intense e riconoscibili della sua generazione.
I 10 ruoli più belli di Matilda De Angelis
Veloce come il vento (2016)
Ruolo: Giulia De Martino
Il debutto che cambia tutto. A soli vent’anni Matilda conquista il cinema italiano interpretando una giovane pilota ribelle e tormentata, costretta a fare i conti con una famiglia allo sbando e con il difficile rapporto con il fratello interpretato da Stefano Accorsi.
Per prepararsi al ruolo studia il linguaggio delle corse automobilistiche e si allena fisicamente per rendere credibile la tensione emotiva e sportiva del personaggio. La sua interpretazione le vale il premio come miglior rivelazione al Taormina Film Fest, il Premio Guglielmo Biraghi e la candidatura ai David 2017 come miglior attrice protagonista.
Youtopia (2018)
Ruolo: Matilde
Nel film di Berardo Carboni interpreta un’adolescente fragile e lucidissima che, schiacciata dalle difficoltà economiche, decide di mettere all’asta online la propria verginità.
Uno dei ruoli più coraggiosi della sua carriera, in cui De Angelis racconta il rapporto ambiguo tra realtà virtuale, solitudine e desiderio di riscatto.
I ragazzi dello Zecchino d’Oro (2019)
Ruolo: Mariele Ventre
Nel film dedicato alla nascita dello Zecchino d’Oro interpreta la storica fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano.
Con una prova delicata e misurata, Matilda restituisce il carisma gentile di una donna che ha trasformato la musica in uno strumento educativo e umano. Per prepararsi al ruolo, De Angelis ha lavorato sulla postura, sulla voce e sulla gestualità della vera Mariele Ventre, restituendone sullo schermo il carisma discreto e la grande sensibilità.
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose (2020)
Ruolo: Gabriella
Nel film di Sydney Sibilia, accanto a Elio Germano, interpreta l’ex compagna dell’ingegnere Giorgio Rosa, fondatore della celebre micronazione al largo di Rimini.
Gabriella è il cuore emotivo della storia: ironica, intelligente, indipendente, rappresenta il legame con la realtà dentro il sogno utopico del protagonista. Con questo ruolo Matilda conquista il suo primo David di Donatello come miglior attrice non protagonista.
The Undoing (2020)
Ruolo: Elena Alves
È il debutto internazionale che la fa conoscere anche al pubblico americano. Accanto a Nicole Kidman e Hugh Grant interpreta una donna enigmatica e sensuale coinvolta nel mistero al centro della serie.
Una presenza magnetica che le fa conquistare il Nastro d’Argento Speciale per la performance internazionale.
Leonardo (2021)
Ruolo: Caterina da Cremona
Nella serie dedicata a Leonardo da Vinci interpreta la musa e confidente del genio rinascimentale, interpretato da Aidan Turner.
Una figura misteriosa e malinconica che diventa il motore emotivo della narrazione.
Il materiale emotivo (2021)
Ruolo: Albertine
Diretta da Sergio Castellitto, interpreta la figlia del protagonista chiusa in un mutismo selettivo, da quando un incidente (che forse tanto casuale non è stato) l’ha confinata su una sedia a rotelle.
La legge di Lidia Poët (2023–2026)
Ruolo: Lidia Poët
Qui Matilda veste i panni della prima donna ammessa all’albo degli avvocati in Italia, figura realmente esistita e simbolo di emancipazione femminile.
La sua Lidia è brillante, ironica, anticonformista e combattiva: un personaggio moderno immerso nell’Ottocento, capace di sfidare il maschilismo dell’epoca con intelligenza e sarcasmo. Il ruolo le regala una candidatura ai Nastri d’Argento come miglior attrice protagonista e consolida il suo status di protagonista assoluta della serialità italiana.
Fuori (2025)
Ruolo: Roberta
Nel film di Mario Martone, tratto da L’università di Rebibbia di Goliarda Sapienza, interpreta una detenuta romana e attivista politica conosciuta dalla scrittrice durante la permanenza in carcere.
Un ruolo fisico e viscerale che le vale il Nastro d’Argento e il secondo David di Donatello come miglior attrice non protagonista.
Dracula: A Love Tale (2025)
Ruolo: Maria
Nel film gotico di Luc Besson dove Dracula ha il morso di Caleb Landry Jones, l’attrice interpreta una vampira secolare ica e tragica della storia di
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