L’Incredibile storia (vera) dell’Isola delle Rose

«L’isola delle Rose è stato un sogno, un sogno durato 55 giorni». La sua storia è balzata di nuovo agli onori della cronaca con il film di Sydney Sibilia prodotto da Netflix.

Interpretato dall’istrionico Elio Germano, L’incredibile storia dell’Isola delle rose si è aggiudicato 3 David di Donatello: quello per la miglior attrice a Matilda De Angelis, miglior attore non protagonista ad uno straordinario Fabrizio Bentivoglio e il premio per i migliori effetti visivi. Per ricreare l’isola che ormai non c’è più, la produzione è andata a girare a Malta su una piattaforma in mezzo al mare.

La pellicola narra la vicenda dell’Isola delle Rose, la piattaforma artificiale di 400 m² creata dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa – scomparso nel 2017 a 92 anni – che sorgeva nel mare Adriatico e divenuta micronazione il 1º maggio 1968 per poi essere demolita nel febbraio del 1969.

Benché non esista più, L’Isola delle Rose in realtà non è del tutto scomparsa. Non tutti sanno, infatti, che oggi è ancora possibile ammirare i resti di quella misteriosa isola attraverso delle immersioni subacquee al largo di Rimini.

Tutto quello che c’è da sapere sull’Isola delle Rose

  • Nome: Insulo de la Rozoj
  • Status politico: Micronazione
  • Fondatore: Ingegnere Giorgio Rosa
  • Anno di nascita: 1 maggio 1968, la piattaforma  viene dichiarata “stato indipendente”
  • Anno di morte: 11-13 Febbraio 1969, l’isola viene abbattuta con 2 tonnellate di esplosivo
  • Numero di abitanti: 3 abitanti
  • Grandezza: 400 mq
  • Distanza dalla terraferma: 11.612 km dalla costa di Rimini, 500 mt fuori dalle acque nazionali
  • Organi Politici presenti: Presidenza del Consiglio dei Dipartimenti, 5 Dipartimenti (Presidenza, Finanze, Affari Interni, Industria e Commercio, Relazioni).
  • Bandiera: di colore arancione con tre rose rosse su uno scudo sannitico bianco
  • Moneta: Mills, cambio con la Lira 1:1. Non vennero mai prodotte
  • Francobolli: da 30 Mills, ne sono state emesse 5 serie
  • Inno Ufficiale: un’aria dell’Olandese volante di Richard Wagner
  • Costo dell’affitto: 1.350 mila lire l’anno
  • Lingua Parlata: esperanto
  • Durata dell’indipendenza: 55 giorni

La cronologia degli eventi dell’isola delle Rose

  • 1960 – l’azienda guidata da Rosa e sua moglie presenta alla Capitaneria di Rimini la richiesta per effettuare delle sperimentazioni in mare. I sopralluoghi vengono fatti direttamente da Giorgio Rosa.
  • 1964 – comincia la costruzione della piattaforma. Vengono impiegati operai riminesi, mentre il primo traliccio è stato costruito a Pesaro. Ci sono voluti 2 anni solo per gettare le basi e creare gli attracchi della piattaforma.
  • 1965 – una mareggiata porta via il primo traliccio posato ma non ancorato e quel poco di piattaforma che era stata già posata.
  • 20 Agosto 1967 – l’Isola è pronta per essere aperta al pubblico.
  • 1 maggio 1968 – Giorgio Rosa dichiara l’indipendenza dell’isola.
  • 25 Giugno 1968 – la piattaforma viene occupata militarmente dalle forze dell’ordine italiane.
  • 5 Luglio 1968 – viene fatta la prima interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per sapere quale fosse l’atteggiamento dello Stato italiano nei confronti della piattaforma.
  • 7 Agosto 1968 – il tribunale di Bologna decide per la distruzione della piattaforma.
  • 11 e 13 febbraio 1969 –  la piattaforma viene abbattuta con 2 tonnellate di esplosivo.
  • 26 Febbraio 1969 – una mareggiata fece inabissare quello che restava dell’Isola delle Rose.

Numeri e curiosità sull’Isola delle Rose

  1. L’indipendenza idrica –  l’isola era indipendente dal punto di vista idrico, viene infatti individuata una falda di acqua potabile a 280 mt di profondità.
  2. Le attività già avviate: al momento dell’occupazione sulla piattaforma erano presenti un bar, un negozio di souvenir, un ufficio postale (il timbro) e una banca.
  3. Gli abitanti – sull’isola hanno vissuto una coppia di riminesi che ne gestivano il bar e un uomo di Città di Castello che faceva da custode.  I tre avevano affittato la piattaforma e avevano il mandato di gestire le attività dell’Isola.
  4. La mostra a Vancouver – nel 2008 un museo canadese ha realizzato un’installazione in cui l’Isola delle Rose veniva paragonata all’Isola Utopia di Tommaso Moro.
  5. I resti – nel 2009 sono stati ritrovati resti di muri e della struttura metallica che ha sorretto l’Isola delle Rose.

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