Un tuffo profondo nella scena iconica del water di Trainspotting

Danny Boyle ha spesso osservato come il cinema britannico abbia una curiosa ossessione per le scene ambientate in bagno. «I film britannici hanno sempre scene di toilette», ha scherzato in un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly qualche tempo fa. Tra gli esempi più estremi c’è senza dubbio la celebre scena del “peggior bagno di tutta la Scozia” in Trainspotting, iconico cult diretto dallo stesso Boyle nel 1996. Nel film, il protagonista Mark Renton, interpretato da Ewan McGregor, assume supposte di oppio per alleviare i sintomi dell’astinenza dall’eroina. Tuttavia il tempismo è disastroso: prima che il farmaco possa fare effetto, la sua stitichezza si trasforma improvvisamente nel problema opposto. Disperato, Renton non ha altra scelta che utilizzare il famigerato “Worst Toilet in Scotland”, un bagno pubblico talmente sporco e incrostato da provocare conati di nausea sia a lui sia allo spettatore. Nella scena, il personaggio arriva persino a rovistare tra i propri escrementi alla ricerca delle supposte appena espulse, fino a immergersi letteralmente nella tazza.

Nonostante l’aspetto ripugnante, la realtà del set era tutt’altro che disgustosa. Boyle ha ricordato che il bagno fu pulito con estrema cura prima delle riprese. Tutte le sostanze dall’aspetto fecale erano in realtà composte da diversi tipi di cioccolato. Il risultato, racconta il regista, era paradossale: invece di emanare cattivi odori, il set profumava come una pasticceria. «Avresti potuto leccare il cioccolato direttamente dalla tazza», ha scherzato.

L’illusione visiva, però, funzionò soprattutto grazie alla performance di McGregor. L’attore rese credibile il momento in cui Renton sembra tuffarsi nel water. Dal punto di vista tecnico, la scena fu realizzata con un semplice trucco scenico: venne costruita una mezza toilette collegata a uno scivolo sul lato opposto del set. Quando l’attore si lascia cadere, scivola semplicemente dall’altra parte della struttura. Boyle ricorda anche che McGregor sostenne di aver suggerito lui stesso di girarsi durante la caduta, un dettaglio che rese la scena ancora più memorabile e, a detta del regista, molto divertente da girare.

Dopo il tuffo nel sudiciume, la sequenza si trasforma improvvisamente in una visionaria allucinazione subacquea, in cui Renton nuota in un ambiente quasi onirico. Per Boyle, questo passaggio non fu casuale: il regista ha spiegato che, quando ci si imbatte in qualcosa di estremamente brutto, la tentazione è quella di trasformarlo immediatamente in qualcosa di bello. In Trainspotting, questa idea prende forma proprio nel contrasto tra l’orrore del bagno e la sorprendente bellezza della scena successiva.

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