Bugonia, il finale spiegato: Emma Stone è davvero un’aliena?

Il sorprendente finale di Bugonia svela se Michelle Fuller, la CEO farmaceutica interpretata da Emma Stone, sia davvero un’aliena, preparando un colpo di scena ancora più grande negli ultimi istanti del film. Diretto da Yorgos Lanthimos, e remake sudcoreano Jigureul jikyeora! di Jang Joon-hwan, Bugonia racconta la storia di due uomini convinti che Michelle faccia parte di una misteriosa forza aliena che controlla l’umanità, e decidono quindi di rapirla. Il film mescola sapientemente commedia nera, sci-fi e horror psicologico, con l’instabilità di Teddy (interpretato da Jesse Plemmons) a rendere imprevedibile ogni scena. Anche chi si abitua ai continui colpi di scena di Bugonia potrebbe rimanere sorpreso dal twist finale, che offre anche uno spunto di riflessione sullo stato dell’umanità nel suo complesso.

Il colpo di scena finale di Bugonia rivela che Michelle Fuller, interpretata da Emma Stone, è davvero un’aliena proveniente dalla galassia di Andromeda. Per gran parte del film, le accuse di Teddy e Don appaiono farsesche e pericolose, e Michelle nega costantemente di essere un’aliena, “ammettendolo” solo per calmare l’instabile Teddy. Le sue dichiarazioni, spesso ambigue, sembrano inganni, ma le scene successive confermano la veridicità della sua origine extraterrestre.

Dopo la morte accidentale di Teddy, il pubblico scopre che Michelle è effettivamente l’imperatrice degli alieni di Andromeda. La sua missione sulla Terra consisteva nello sviluppare un farmaco capace di sopprimere gli aspetti più oscuri della natura umana. Il film introduce un elemento comico assurdo: Michelle comunica con la sua specie tramite i capelli e possiede un teletrasportatore nascosto nel suo ufficio. Tuttavia, la storia assume un tono più cupo quando Michelle conclude che l’umanità è ormai irrimediabile e decide di sterminare tutti gli esseri umani, risparmiando però gli animali.

La rivelazione che Michelle sia un’aliena giustifica retroattivamente alcune azioni investigative di Teddy, senza però giustificarle moralmente. La sua ossessione è alimentata anche da motivi personali: sua madre era stata vittima di un test farmaceutico condotto dall’azienda di Michelle, che aveva provocato la morte o il coma dei partecipanti, inclusa sua madre. Nonostante l’azienda avesse offerto un risarcimento economico e cure mediche, Teddy cresce nella rabbia e nella sete di vendetta, spingendolo a compiere azioni estreme contro Michelle.

Questo elemento introduce una critica politica e sociale: il film mette in luce i costi umani e personali dell’industria farmaceutica, mostrando come la frustrazione e la rabbia della gente comune possano degenerare in violenza. Le azioni di Teddy contro Michelle e i presunti “alieni” umani rivelano la disumanizzazione che può nascere dal desiderio di vendetta, paragonabile agli esperimenti subiti da sua madre.

Il rapporto tra Michelle e Teddy sottolinea anche la separazione tra mondi diversi: Michelle è un’aliena e un’imprenditrice immensamente ricca, mentre Teddy rappresenta la frustrazione e il risentimento umano. La distanza tra i due personaggi evidenzia il divario tra chi detiene potere e chi ne subisce le conseguenze. Don, cugino di Teddy, funge da voce di umanità e moralità, tentando di mitigare la violenza. La sua tragica morte segna il punto di non ritorno, lasciando Michelle libera di manipolare e sterminare l’umanità senza ostacoli.

Il film esplora temi di deumanizzazione, vendetta e responsabilità morale. Michelle percepisce gli esseri umani come creature inferiori e fastidiose, mentre Teddy giustifica le sue azioni in nome della giustizia e della punizione. La distruzione dell’umanità è mostrata come un atto doloroso per Michelle, che piange mentre elimina l’umanità, evidenziando la complessità morale dei personaggi.

Bugonia offre così una riflessione sulla società moderna, mostrando come le persone possano perdere la loro umanità inseguendo obiettivi e convinzioni personali. Il film mescola commedia nera, horror e fantascienza, creando una narrazione intensa e moralmente ambigua che invita lo spettatore a riflettere sulle conseguenze delle azioni individuali e sull’etica della vendetta.

Leggi anche:

Un pensiero su “Bugonia, il finale spiegato: Emma Stone è davvero un’aliena?

  1. Pingback: Golden Globe 2026, tutti i trailer dei film candidati (e dove vederli) | Scarlet Boulevard

Lascia un commento