5 artisti che David Bowie odiava

Mancano pochi giorni al 76esimo compleanno (mancato) di David Bowie e allo stesso tempo all’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 10 gennaio di sette anni fa.

Bowie non è diventato un pioniere della musica senza una visione critica del mondo. Duro con se stesso più di ogni altro, il cantautore di Brixton ha sempre cercato di creare un’arte unica e immortale. Possedeva una collezione di dischi ampia che comprendeva quasi tutti i generi, fatta eccezione della musica country che detestava davvero.

5 artisti che David Bowie odiava

Nell’elenco dei musicisti che al Duca Bianco, proprio, non andavano giù c’era in pole position Gary Numan, uno dei portabandiera del sottogenere new romantic britannico che Bowie considerava un suo imitatore. La traccia Teenage Wildlife dall’album Scary Monsters (and Super Creeps) contiene un dissing «Uno dei nuovi ragazzi della new wave / La stessa cosa con un vestito diverso». Bowie, addirittura, chiese che fosse eliminato dalla lista degli ospiti del Kenny Everett Show perché lo aveva copiato.

Anche un’altra band fondamentale degli anni 80, i Jesus And Mary Chain, non suscitava l’entusiasmo di Bowie: «Sono orribili e immaturi, sembrano i Velvet Underground senza Lou Reed». 

Bowie stimava i Beatles e nel 1975 collaborò con John Lennon nel singolo Fame. Tuttavia, non nutriva lo stesso rispetto per Paul McCartney: «Non mi piace molto Paul. È un bravo ragazzo, l’ho incontrato un paio di volte».

Nella lista nera di Ziggy Stardust c’è anche Elton John. In un’intervista del 1976, Bowie lo ha definito: «Una specie di Liberace, la regina finta del rock» e poi ha fatto una battuta che è entrata nella storia del rock: «Mi considero responsabile per aver ispirato una intera scuola di gente presuntuosa. Sapete di chi sto parlando, vero Elton?». 

Con Axl Rose lo scontro diventò fisico. Nel 1989, quando le rockstar erano proprio questo, Bowie si ritrovò a litigare di brutto con il frontman dell’allora più grande band del mondo, i Guns N’ Roses. Il chitarrista Slash lo ha rivelato nel suo omonimo libro di memorie. Ha ricordato che Bowie e Rose si azzuffarono per l’allora fidanzata di Axl, Erin Everly, durante il concerto dei Guns che era anche il set del videoclip It’s So Easy. Secondo quanto ha raccontato Slash, Axl s’infuriò perché Bowie riservava troppe attenzioni alla sexy Erin che comparve nel video in un look bondage. Volarono pugni tra le due rockstar e l’alterco si concluse con Rose che inseguì Bowie, urlandogli: «Ti ucciderò, TIN MAN».

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