Abbassate gli occhiali coi led, Steven Spielberg vi fa schizzare a «88 miglia orarie» nello sc-fi retrò Ready Player One: omaggio alla cultura videoludica (e non solo) degli anni ’80. Dal romanzo di Ernest Cline, un viaggio virtuale pieno zeppo di riferimenti agli Eighties che spaziano da Jump dei Van Halen (non a caso dell’album 1984) alla DeLorean di Ritorno al futuro (saga prodotta da Spielberg) fino ai mitici game Arcade con Bubble Bobble e Space Invaders. Certo, non mancheranno autocitazioni dai classici spielberghiani per la rivincita dei nerd 40enni. Nella manciata di ore che ci separano all’operazione nostalgia di zio Steven, 5 Easter Eggs dei suoi successi. Guardate un po’…
- I predatori dell’arca perduta (1981): nel capostipite della tetralogia di Indiana Jones, Spielberg tributa l’amico e autore del soggetto George Lucas incidendo nei geroglifici i robot di Guerre Stellari, R2-D2 e C-3PO.
- Diciotto anni dopo, Lucas contraccambierà inserendo tre alieni di E.T. in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma.
- E.T. l’extra-terrestre (1982), nella scena di Halloween compare un bambino mascherato da Indiana Jones.
- Lo Squalo (1975) è aperto in una finestra del monitor del Jurassic Park (1993)
- Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) Spielberg saluta il compagno di fanta-avventure, George Lucas, con R2-D2 di Guerre Stellari (distribuito qualche mese prima) che fa capolino dalla luminescente astronave aliena.















Grazie per le info: ci farò caso nelle prossime visioni.
Prego 😉
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