The end of the f***ing world, 3 nichiliste influenze 90’s dalla serie di cui tutti parlano

House of Cards? Black Mirror? Stranger Things? Roba vecchia: la migliore serie, mai vista prima, nella piattaforma streaming Netflix è quella dell’inglese Jonathan Entwistle. Si chiama The end of the f***ing world: protagonisti due diciassettenni in fuga, l’aspirante psicopatico Alex Lawther (The Imitation Game, Vi presento Christopher Robin) e l’incazzata Jessica Barden (The Lobster, Penny Dreadful). Tratta dall’omonimo fumetto di Chuck Forsman, la dark comedy (nota agli internauti anche come TEOTFW) è nichilismo adolescenziale a go-go. Distribuita in sordina il 5 gennaio scorso è diventa, subito, un caso sulla bocca di tutti grazie al passaparola. 100% di gradimento su Rotten Tomatoes e fiumi d’inchiostro virtuale versati da Variety e da Hollywood Reporter, rispettivamente, bibbia e vangelo dello spettacolo. Noi di SB ci siamo divertiti a scovare alcune similitudini con i film cult degli Anni 90.

 

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