«La morte fa bella» Drew Barrymore che ritrova la forma smagliante come sexy mamma zombie in Santa Clarita Diet: la nuova sitcom, splatter quanto basta, targata Netflix. L’ex bambina di E.T. ritorna ai fasti adolescenziali di bad girl, nei panni sanguinolenti di una Bree Van de Kamp 2.0. A fare da sfondo alle sue disavventure di casalinga disperata però non c’è Wisteria Lane, bensì, il ridente sobborgo di Santa Clarita e al posto dei fragranti cupcake, appena, sfornati l’attrice di rosso vestita impasticcia tartare di frattaglie antropofaghe; perché, la felicità è godere dei benefici di un regime alimentare a base di carne umana. Esaminiamo più da vicino questa bizzarra e disgusta dieta…
- La piramide alimentare degli zombie. Partendo dalla base, nei settori più grandi, troviamo i cibi che devono essere consumati più frequentemente, mentre man mano che ci si avvicina al vertice troviamo quelli che devono essere trangugiati con moderazione, fino ad arrivare alla punta del poliedro dove sono confinati in poco spazio quegli alimenti che un non-morto dovrebbe mangiare, solo, occasionalmente.
- Dalle 5 alle 11 porzioni di cervella a settimana…
- …che Sheila (Drew Barrymore) assimila bevendo frullati proteici.
- Dalle 3 alle 5 portate di organi nutrienti come cuore, fegato, milza, reni.
- Dalle 2 alle 4 porzioni di tendini, polmoni, orecchie e naso.
- Una o al massimo due portate di lingua, guance e bulbi oculari.
- Per tenersi in forma, Drew butta giù uno o due centrifugati di plasma e arterie.
- E, molto raramente si nutre di ossa e di intestini.


















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