Terminator 2, la top five dei sequel che sono meglio del film originale

In occasione dell’uscita in sala di Avatar – La via dell’acqua, primo sequel realizzato da James Cameron a 31 anni da Terminator 2 – Il giorno del giudizio, torniamo a parlare del seguito di Terminator. Pietra miliare del genere fanta-action sopravvissuto alla prova del tempo, invecchiando benissimo sia per i suoi contenuti che per la prova tecnica. Merito del mago degli effetti speciali Stan Winston, il cui incredibile sforzo creativo gli è valso 2 Oscar.

La produzione richiese un budget di 100 milioni di dollari (il più alto fino ad allora). A livello tecnologico, fu il più ambizioso da Tron (1982) e Giochi stellari (1984) e sarebbe stato parte integrante del successo critico del film.

La creazione degli effetti visivi costò 5 milioni e richiese 35 persone tra animatori, informatici, tecnici e artisti, e dieci mesi di produzione. Nonostante la notevole quantità di tempo necessario per realizzarla, la CGI fu impiegata solo per cinque minuti di film in totale.

La CGI fu necessaria in particolare per il T-1000, una struttura in “poli-lega mimetica” (metallo liquido), poiché il personaggio mutaforma può trasformarsi in chiunque tocchi. La sostanza artificiale utilizzata al posto del metallo liquido (vagamente un pelo troppo pericoloso da usare sul set…) doveva essere tenuta fredda per mantenere la giusta densità. Ciò significava che la temperatura durante le riprese era piuttosto fresca, quindi gli attori dovevano essere spruzzati di sudore finto tra una ripresa e l’altra. Gli effetti CGI del metallo liquido del T-1000 sono stati renderizzati su una workstation Silicon Graphics IRIS Indigo, utilizzando una prima versione di “PhotoShop”, creata dall’artista degli effetti visivi John Knoll e da suo fratello Tom. Photoshop sarebbe in seguito diventato lo standard del settore nell’editing grafico.

Nonostante Terminator 2 sia ricordato come caposaldo dell’uso perfetto del CGI, il film contiene comunque moltissimi effetti pratici.

La trama segue Sarah Connor (Linda Hamilton) e il figlio di dieci anni John (Edward Furlong, qui al suo esordio) mentre vengono inseguiti da un nuovo Terminator più avanzato, il T-1000 (Robert Patrick), inviato indietro nel tempo per uccidere John e impedirgli di diventare il capo della resistenza umana; i due vengono aiutati da un secondo Terminator (Arnold Schwarzenegger), identico a quello inviato nel 1984 per uccidere Sarah. Non solo Terminator 2, la top five dei sequel che sono meglio del film originale:

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