The Departed: quando Jack Nicholson voleva dare fuoco al set di Martin Scorsese

Jack Nicholson è sempre stato uno di quegli attori disposti a spingersi oltre ogni limite pur di lasciare il segno. Un perfezionista capace di mettere alla prova corpo e mente, ma anche un leggendario piantagrane fuori dal set. C’era, però, una linea che persino lui sembrava disposto a non superare: appiccare il fuoco a una produzione hollywoodiana da milioni di dollari.

Genio della recitazione e anima ribelle, Nicholson ha incarnato come pochi il lato più selvaggio delle superstar. Se davanti alla macchina da presa sapeva essere impeccabile, lontano dal set non era certo da meno quando si trattava di attirare l’attenzione. Le sue scorribande, tra eccessi, feste sfrenate e provocazioni, sono diventate parte della mitologia di Hollywood. Con il passare degli anni aveva ridimensionato alcune delle sue abitudini più estreme, ma non aveva perso quella scintilla irriverente che lo rendeva imprevedibile.

La prova arriva da The Departed di Martin Scorsese, nel quale interpreta Frank Costello, un boss mafioso tanto carismatico quanto spietato. Per costruire il personaggio, Nicholson fece ampio ricorso all’improvvisazione, spiazzando più volte il collega Leonardo DiCaprio con uscite fuori copione e trovate decisamente sopra le righe. In una scena arrivò persino a tirare fuori un sex toy, dimostrando che per lui sorprendere gli altri faceva parte del gioco.

Naturalmente, c’era una differenza tra provocare i colleghi e mettere a rischio un’intera produzione. The Departed, rivisitazione del thriller hongkonghese Infernal Affairs, aveva un budget di circa 90 milioni di dollari. Insomma, se Nicholson avesse davvero dato seguito alla sua idea di incendiare il set in nome della libertà creativa, le conseguenze sarebbero state tutt’altro che trascurabili.

Lo stesso Scorsese riconobbe che Nicholson «lavorava in modo diverso» rispetto agli attori con cui era abituato a collaborare. Da qui il confronto tra i due per modellare un Frank Costello ancora più singolare rispetto a quello immaginato nella sceneggiatura di William Monahan. All’attore, tre volte vincitore dell’Oscar, fu lasciato spazio per contribuire alla costruzione del personaggio. Forse persino troppo, almeno stando a quanto raccontò in seguito.

A un certo punto, infatti, Nicholson si lasciò trascinare da un’idea tanto estrema da impedirgli di dormire per tutta la notte. Il progetto? Una scena destinata letteralmente a mandare tutto in fumo. «Quella notte non dormii. Il giorno dopo chiesi all’addetto agli oggetti di scena di procurarmi una pistola», ricordò l’attore. Poi aggiunse: «Gli chiesi anche di procurarmi un estintore. Ecco cosa succede quando mi lasciate carta bianca. Stavo letteralmente progettando di dare fuoco al set».

Per fortuna, l’incendio rimase soltanto nella sua immaginazione. Altrimenti, il dietro le quinte di The Departed avrebbe potuto trasformarsi in un documentario decisamente più esplosivo del previsto. E viene da chiedersi quale sarebbe stata la reazione di Scorsese, DiCaprio e dell’intera troupe se Nicholson avesse deciso di passare dalle parole ai fatti senza avvisare nessuno.

Ambientato a Boston, The Departed racconta la guerra tra polizia e criminalità organizzata attraverso due infiltrati: un poliziotto sotto copertura (DiCaprio) nella banda del boss irlandese Frank Costello (Jack Nicholson) e una talpa del criminale all’interno delle forze dell’ordine (Matt Damon). Il film si ispira in parte alla figura del gangster James Bulger. Uscito nel 2006, ha conquistato quattro Oscar, tra cui quelli per il miglior film e la miglior regia.

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