Coyote Vs. Acme è basato su una storia vera? La verità è più assurda di quanto si possa immaginare

Coyote vs. Acme ha dimostrato che il franchise dei Looney Tunes rimane uno degli universi animati più amati e longevi di sempre. Il film racconta cosa succede quando Wile E. Coyote decide di fare causa alla Acme Corporation dopo anni di traumi e disavventure. Una commedia travestita da dramma giudiziario, il film appare come un’idea originale, ma in realtà nasce da un’intuizione che, nel corso degli anni, è passata di mano in mano. È basato su una storia vera? In un certo senso, sì. Ma il viaggio che lo ha portato sul grande schermo è stato così rocambolesco da sembrare uscito direttamente da un cortometraggio dei Looney Tunes.

Coyote vs. Acme nasce da un articolo di giornale

L’idea di Wile E. Coyote che fa causa alla Acme non è affatto nuova. Le sue origini risalgono infatti a diversi decenni fa, e in particolare agli anni Novanta. Nel 1990, lo scrittore Ian Frazier pubblicò sul New Yorker un articolo intitolato Coyote vs. Acme nel quale, proprio come accade nel film, il celebre coyote portava in tribunale la gigantesca azienda. Il pezzo faceva sorridere proprio grazie al suo approccio estremamente serio e pragmatico: la vicenda veniva raccontata come una sorta di documento legale sul caso e sui numerosi incidenti, spesso assurdi e pericolosi, subiti da Wile E. Coyote nel corso degli anni. Per quanto divertente, l’articolo risultava anche incredibilmente plausibile. Di conseguenza, il film è stato fortemente ispirato da quel testo. La realtà, però, è che anche l’articolo di Frazier potrebbe aver tratto ispirazione da un’idea precedente.

Il mistero su chi abbia avuto per primo l’idea di Coyote vs. Acme

Sebbene il lavoro di Frazier abbia attirato molta attenzione grazie alla maggiore diffusione del New Yorker, lo scrittore non tardò a essere accusato di plagio. L’autore umoristico Joey Green sostenne infatti che l’idea fosse stata presa da una serie in tre parti da lui pubblicata nel 1982 sulla rivista National Lampoon, intitolata Cliffhanger Justice. Anche in quel caso, la trama ruotava attorno a Wile E. Coyote che faceva causa alla Acme, anche se il racconto non assumeva la forma di un documento legale, bensì ricostruiva gli eventi legati alla causa. Frazier ha sempre respinto le accuse di plagio e, considerando la lunga storia del rapporto tra Coyote e Acme, non è difficile immaginare che qualcun altro possa aver avuto un’idea simile. Resta comunque il fatto che i due articoli presentano numerose analogie e raccontano, sostanzialmente, la stessa storia da prospettive diverse. La polemica nasce anche dal fatto che Green non ha ricevuto alcun compenso dai successi ottenuti da Coyote vs. Acme. Non esiste, ancora oggi, una conferma definitiva sul fatto che l’idea sia stata effettivamente plagiata.

Coyote vs. Acme ha superato decenni di difficoltà e controversie

I primi progetti per trasformare l’articolo in un film risalgono addirittura al 1998, ma le difficoltà nei rapporti con Warner Bros. resero l’impresa complicata e i diritti finirono per scadere nel 2006. In seguito, James Gunn propose nuovamente l’idea a Warner Bros., con Jeremy Slater alla sceneggiatura. Il progetto prevedeva però alcune condizioni, tra cui l’assenza di Bugs Bunny e Daffy Duck, e alla fine la sceneggiatura non andò avanti. Il capitolo più incredibile della storia di Coyote vs. Acme è che i problemi non finirono quando il film ricevette finalmente il via libera e venne prodotto. Al contrario, l’opera è diventata uno dei casi più controversi legati alla Warner Bros., che decise di accantonarla dopo averla completata per ottenere una deduzione fiscale di 30 milioni di dollari. Dopo una lunga battaglia, Ketchup Entertainment ha acquistato il film per 50 milioni di dollari, permettendogli finalmente di arrivare in sala lo scorso agosto. Ma, invece di confermare la scelta di Warner Bros. di cancellarlo, Coyote vs. Acme ha smentito ogni previsione, trasformandosi in un successo sia di critica sia al botteghino.

Leggi anche:

Lascia un commento