Venezia 2026, tutti i vincitori

La Mostra del Cinema di Venezia ha annunciato i vincitori dell’edizione 2026: il Leone d’Oro per il miglior film è andato a Woman Unknown di May el-Toukhy.

Il dramma danese racconta la storia di una giovane domestica la cui relazione intima con un soldato tedesco durante la Seconda guerra mondiale mette a rischio il suo futuro. È stato l’unico film in concorso diretto esclusivamente da una donna.

All’inizio della serata, la protagonista di Woman Unknown, Mathilde Arcel, aveva ricevuto la Coppa Volpi per la migliore attrice.

La Coppa Volpi per il miglior attore è andata a John Malkovich, premiato per la sua interpretazione di un eccentrico agente della CIA in Wild Horse Nine, film che ha già fatto crescere il fermento in vista degli Oscar per il 72enne attore.

Il Gran Premio della Giuria, il secondo riconoscimento più importante del festival, è stato assegnato al dramma Possible Love di Lee Chang-dong, scelto dalla Corea del Sud come candidato alla corsa agli Oscar per il miglior film internazionale.

Possible Love racconta la storia di due coppie sposate appartenenti a classi sociali differenti della Corea del Sud.

Il Leone d’Argento per la miglior regia è stato assegnato al dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per il suo film di tre ore e 15 minuti DAU, al quale ha lavorato per due decenni.

Il regista ha dedicato il premio agli «ucraini che stanno combattendo in questa terribile guerra per la libertà, la pace, la vittoria e per la fiducia in loro stessi», oltre che alla madre, presente in sala, «nata in Ucraina poco prima dell’arrivo dei nazisti».

«È anche una storia di migrazione ed è la storia della nostra famiglia, e mia madre è sempre rimasta nell’ombra nella storia della nostra famiglia», ha proseguito Khrzhanovsky. «E naturalmente grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo film e hanno investito così tanta energia e amore affinché potessi realizzarlo».

NAZA, potente documentario sul conflitto a Gaza diretto dai co-registi israeliani di No Other Land, Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria.

«A dire il vero, non è facile stare qui pensando a tutti i politici e i giornalisti israeliani che stanno attaccando questo film e lo negano senza nemmeno averlo visto», ha dichiarato Abraham. «Si sta facendo di tutto per non guardare la realtà».

Ha poi aggiunto: «Crediamo che negare un crimine sia ciò che permette al crimine di continuare a esistere. Per questo è particolarmente importante per noi che gli israeliani vedano questo film — è il nostro Paese a commettere questi crimini — che lo vedano gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo; che lo vedano gli americani, perché quel Paese finanzia gran parte delle uccisioni».

«Andrea, abbiamo vinto!». Riccardo Scamarcio è il Migliore Attore nella sezione Orizzonti e condivide il riconoscimento con Andrea Aggio, il giovane attore disabile di cui è padre ne I figli della scimmia. Il film di Tommaso Landucci che si aggiudica anche il premio alla migliore Sceneggiatura nella sezione Orizzonti.

Oltre alla presidente Maggie Gyllenhaal, la giuria del concorso era composta dalla regista di The Voice of Hind Rajab Kaouther Ben Hania, dal gigante del cinema di Hong Kong Johnnie To, dalla filmmaker afghana Shahrbanoo Sadat, dal regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, dal compositore di The Brutalist Daniel Blumberg e dall’accademico italiano di cinema, con sede negli Stati Uniti, Francesco Casetti.

Venezia 83, tutti i premi e i vincitori

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

George Clooney ed Ellen Burstyn
Il riconoscimento alla carriera celebra due icone del cinema internazionale: George Clooney, tra Hollywood e cinema d’autore, ed Ellen Burstyn, attrice premio Oscar e protagonista di alcuni dei film più memorabili della storia del cinema.

IN CONCORSO

Leone d’Oro – Miglior film: Woman Unknown di May el-Toukhy
Il massimo riconoscimento della Mostra va al dramma danese di May el-Toukhy, una storia di amore, guerra e destino che riporta al centro le figure femminili dimenticate dalla Storia.

Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: Possible Love di Lee Chang-dong
Lee Chang-dong conquista il secondo premio più importante del concorso con un dramma sulle relazioni, le differenze sociali e la fragilità dei legami umani nella Corea del Sud contemporanea.

Leone d’Argento – Miglior regia: Ilya Khrzhanovsky per DAU
Un riconoscimento alla visionaria regia di Ilya Khrzhanovsky per il monumentale DAU, progetto cinematografico al quale il regista russo ha lavorato per oltre vent’anni.

Coppa Volpi – Miglior interpretazione femminile: Mathilde Arcel per Woman Unknown
La giovane attrice danese conquista la Coppa Volpi con un’intensa interpretazione nel film vincitore del Leone d’Oro, al suo primo ruolo da protagonista.

Coppa Volpi – Miglior interpretazione maschile: John Malkovich per Wild Horse Nine
John Malkovich viene premiato per la sua performance nei panni di un eccentrico agente della CIA nel film di Martin McDonagh, confermandosi tra i protagonisti della stagione dei premi.

Premio per la miglior sceneggiatura: Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un bon petit soldat
La giuria premia la scrittura di Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per un film che affronta con sguardo asciutto e politico il tema della guerra e delle sue conseguenze.

Premio Speciale della Giuria: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor
Il potente documentario dei due registi israeliani di No Other Land riceve il Premio Speciale della Giuria per il suo sguardo diretto e senza compromessi sul conflitto a Gaza.

Premio Marcello Mastroianni – Giovane attrice o attore emergente: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal)
Il premio dedicato ai nuovi talenti va a Malou Khebizi, protagonista di 15/18 (A Place to Heal), una delle rivelazioni della selezione veneziana.

LEONE DEL FUTURO

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Il riconoscimento dedicato alle migliori opere prime premia La maison du vent, esordio di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.

VENEZIA SPOTLIGHT

Premio degli spettatori – Armani Beauty: Eu contez (I Matter) di Alina Şerban
Il pubblico sceglie Eu contez (I Matter) di Alina Şerban, assegnandogli il premio degli spettatori della sezione Venezia Spotlight.

ORIZZONTI

Premio Orizzonti – Miglior film: Un détour par Diane (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni
Il premio principale della sezione Orizzonti va al film di Ann Sirot e Raphaël Balboni, una commedia drammatica che esplora con sensibilità i rapporti familiari e le loro contraddizioni.

Premio Orizzonti – Miglior regia: Jaqueline Lentzou per Mia Mera Sti Zoi Tis Tzo: Kefalaio Faidra (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra)
Jaqueline Lentzou viene premiata per la regia di un’opera originale e personale, capace di fondere ricerca visiva e introspezione.

Premio Speciale della Giuria Orizzonti: La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
Il film di Auguste Bernard Kouemo Yanghu ottiene anche il Premio Speciale della Giuria Orizzonti, confermandosi tra le opere più apprezzate della sezione.

Premio Orizzonti – Miglior attrice: Laleh Marzban per Moragheb
Laleh Marzban conquista il riconoscimento per la sua interpretazione in Moragheb, una delle performance femminili più apprezzate della competizione Orizzonti.

Premio Orizzonti – Miglior attore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia
Riccardo Scamarcio porta a casa il premio per il miglior attore grazie alla sua interpretazione in I figli della scimmia di Tommaso Landucci.

Premio Orizzonti – Miglior sceneggiatura: I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Damiano Femfert
La sceneggiatura di Tommaso Landucci e Damiano Femfert viene premiata per la costruzione narrativa e la forza dei suoi personaggi.

Premio Orizzonti – Miglior cortometraggio: Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi
Il riconoscimento per il miglior corto va a Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi, che si distingue per la sua capacità di racchiudere una storia intensa in pochi minuti.

GLI ALTRI PREMI

Venezia Classici – Miglior film restaurato: La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini
Il grande cinema italiano del passato torna protagonista con il restauro del film di Florestano Vancini, premiato nella sezione dedicata ai capolavori restaurati.

Venice Immersive – Gran Premio: The Pigeon Ring di Shixin Tao e Yuqi Zhang
Il massimo riconoscimento della sezione dedicata alle esperienze immersive va a The Pigeon Ring, firmato da Shixin Tao e Yuqi Zhang.

Venice Immersive – Premio Speciale della Giuria: Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny de la Peña
La giuria premia Out of the Ashes, esperienza immersiva realizzata da Rory Mitchell e Nonny de la Peña, per la sua capacità di esplorare nuove forme di racconto attraverso le tecnologie immersive.

Lascia un commento