Primetime, la controversa storia vera dietro lo sconvolgente thriller con Robert Pattinson

La voce di Robert Pattinson è quasi irriconoscibile nei panni del giornalista Chris Hansen nel thriller psicologico Primetime. Diretto da Lance Oppenheim e in arrivo nelle sale italiane ad ottobre, il film prende spunto da uno dei capitoli più discussi della storia della televisione americana, quello che ha trasformato Hansen in un volto noto al grande pubblico.

Andato in onda dal 2004 al 2007, To Catch a Predator — il controverso reality show alla base del film biografico — seguiva Hansen e la sua squadra durante operazioni sotto copertura ideate per cogliere in flagrante uomini intenzionati ad abusare sessualmente di minori. Anche dopo la sua conclusione, arrivata in seguito a un episodio sconvolgente, il programma non è mai davvero scomparso dall’immaginario collettivo.

Ora che il nuovo film di A24 sta suscitando grande interesse online, ripercorriamo la storia vera che si nasconde dietro il biopic con Pattinson protagonista.

Chris Hansen è un conduttore televisivo e giornalista americano che dal 2004 al 2007 ha condotto To Catch a Predator, segmento del programma Dateline NBC. All’epoca si era già affermato come giornalista di punta e come uno dei volti più riconoscibili di NBC News.

Per chi non lo conoscesse, To Catch a Predator documentava la collaborazione tra la squadra di Hansen e le forze dell’ordine per attirare in trappola e arrestare uomini intenzionati ad avere rapporti sessuali con minori, convinti di stare per incontrare le loro presunte vittime.

Hansen collaborava con l’organizzazione Perverted-Justice per organizzare operazioni sotto copertura, durante le quali alcuni volontari si fingevano adolescenti minorenni e intrattenevano conversazioni online con uomini adulti. Quando questi ultimi arrivavano sul luogo dell’appuntamento convinti di incontrare la presunta vittima, si trovavano invece davanti Chris Hansen e le sue ormai famose parole: «Si accomodi…», probabilmente uno degli incipit più inquietanti della storia del reality televisivo.

Hansen intervistava poi gli uomini per cercare di comprenderne motivazioni e intenzioni. In alcuni casi, intervenivano le forze dell’ordine per procedere all’arresto.

L’ascesa e la caduta di To Catch a Predator

Il meccanismo era semplice: uomini sospettati di voler abusare sessualmente di minori si presentavano volontariamente a un appuntamento con una persona che credevano minorenne e finivano per essere colti sul fatto dalla squadra di Hansen. Il programma faceva leva sul piacere di assistere alla pubblica umiliazione altrui, combinandolo però con la sensazione di contribuire a qualcosa di utile per la società. Una formula che lo trasformò rapidamente in un fenomeno della cultura popolare americana.

Le operazioni sotto copertura, tuttavia, non furono esenti da polemiche. Con il tempo aumentarono le domande sulle loro implicazioni etiche e legali, soprattutto dopo il suicidio di Bill Conradt, assistente del procuratore distrettuale della contea di Rockwall, in Texas, nel 2006.

Secondo un reportage di NBC News, il 56enne aveva contattato un infiltrato di Perverted-Justice che si fingeva un ragazzo di 13 anni. Dopo che le autorità locali avevano avviato un’indagine sulle comunicazioni online di Conradt, la polizia aveva cercato di consegnargli un mandato d’arresto con l’accusa di aver richiesto rapporti sessuali con un minore. Il procuratore si tolse però la vita dopo essersi rifiutato di aprire la porta. In seguito fu confermato il coinvolgimento di Dateline e To Catch a Predator nell’operazione.

Secondo quanto riportato da ABC News, la sorella di Conradt, Patricia, fece causa a NBC. La controversia si concluse con un accordo extragiudiziale nel 2008, dopo che il network aveva definitivamente cancellato la serie nel 2007.

Che fine ha fatto Chris Hansen?

Anche dopo la fine del programma, Hansen non abbandonò i suoi metodi poco convenzionali per smascherare uomini sospettati di voler abusare sessualmente di minori. Il suo rapporto ventennale con NBC si concluse nel 2013.

Nel 2015 condusse Killer Instinct, programma di Investigation Discovery dedicato ai casi di omicidio. Nel 2016 lanciò una versione indipendente di To Catch a Predator, intitolata Hansen vs. Predator, conclusasi nel 2018 dopo tre stagioni.

Nel 2020 inaugurò Have A Seat With Chris Hansen, un canale YouTube nel quale discute diversi casi insieme a ospiti speciali. Il canale è ancora attivo.

Nel 2022 ha lanciato una nuova serie televisiva, Takedown with Chris Hansen, tornando al formato di interviste che aveva reso celebre To Catch a Predator.

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