I peccatori, il period horror di Ryan Coogler (già acclamato regista di Creed e di Black Panther), domina la corsa agli Oscar con la cifra record di 16 candidature, superando il primato condiviso da Titanic, La La Land ed Eva contro Eva, ferme a quota 14. Il regista torna a collaborare con Michael B. Jordan, che interpreta i fratelli gemelli Smoke e Stack. Ambientato nel Mississippi dell’era Jim Crow, il film mescola conflitti personali, miti provenienti da tutto il mondo e un’originale ambientazione vampiresca. Tra le ispirazioni di Coogler c’è il cult anni ’90 Dal tramonto all’alba, firmato da Robert Rodriguez e Quentin Tarantino.
Sinners e From Dusk Till Dawn condividono un’ambientazione memorabile
Quando i fratelli gemelli Smoke e Stack aprono Club Juke in Sinners, non si aspettano di scoprire l’esistenza dei vampiri. Preoccupati per il bilancio e minacciati dal Ku Klux Klan, inizialmente la storia sembra un crime drama, ma al calar del sole si trasforma in un horror vero e proprio. Nella prima metà, Coogler si concentra sui desideri e le difficoltà dei protagonisti: Smoke cerca di superare la perdita del figlio con Annie, mentre Stack cerca di lasciarsi alle spalle un amore impossibile con Mary. Questo sviluppo serve da base narrativa e “cavallo di Troia” per introdurre i vampiri, che compaiono solo dopo circa un’ora, come in From Dusk Till Dawn.
Il film di Robert Rodriguez e Quentin Tarantino sorprende allo stesso modo. In apparenza un crime caper, segue i fratelli Gecko, Richie (Tarantino) e Seth (George Clooney), in fuga dopo una rapina. Per raggiungere il confine messicano, prendono in ostaggio una famiglia in vacanza, trovando rifugio in un bar messicano che si rivela gestito da vampiri sopra un tempio azteco. Come Smoke e Stack, i Gecko devono adattarsi rapidamente alla nuova realtà, armarsi e combattere per sopravvivere. Tra azione e horror, entrambi i film combinano la costruzione dei personaggi, la suspense e sacrifici dolorosi, trasformando una premessa apparentemente ordinaria in storie straordinariamente avvincenti.
Un bagno di sangue nella seconda metà di From Dusk Till Dawn
In From Dusk Till Dawn i vampiri non appaiono subito, ma una volta comparsi, scatenano il caos senza tregua. Diversamente da Sinners, in cui i protagonisti difendono la comunità locale dall’assalto dei non morti, nel film di Rodriguez e Tarantino l’obiettivo è sopravvivere e trovare una via d’uscita. In entrambi i film i vampiri si discostano dal cliché del vampiro seducente: sono creature grottesche e animalesche, il cui unico scopo è uccidere.
In Sinners, quando Remmick e la sua banda di vampiri celtici attaccano il Club Juke, gli abitanti cercano di capire chi sia umano e chi no, ma ogni sforzo diventa inutile. Solo pochi sopravvivono fino all’alba, mentre il legame tra i membri della comunità viene spezzato.
Situazione simile in From Dusk Till Dawn, ambientato negli anni ’30: i protagonisti, privi di tecnologia moderna, devono affidarsi a paletti, argento e luce solare. Tuttavia, grazie al bottino dei vampiri, Seth e gli altri hanno a disposizione armi da fuoco e balestre. Nonostante questo, i sopravvissuti diminuiscono rapidamente e, alla fine, solo uno dei gruppi riesce a salvarsi. In entrambi i film, il pericolo dei vampiri e il sacrificio personale mostrano quanto fragile sia la vita umana di fronte a queste creature malvagie, e quanto siano distrutti i legami tra i sopravvissuti.
La fratellanza al centro di questi film sui vampiri
Sia in Sinners che in From Dusk Till Dawn, il fulcro della storia ruota attorno a due fratelli: i gemelli Smoke e Stack e i fratelli Gecko. Smoke e Stack si dedicano al crimine come unico mezzo per emergere, lavorando inizialmente con Al Capone, mentre i Gecko sembrano muoversi solo per denaro. Nonostante le differenze, entrambi i gruppi mostrano legami familiari profondi, con i fratelli maggiori costretti a proteggere i più giovani di fronte all’orrore dei vampiri.
Coogler si è ispirato a Robert Rodriguez e a film come The Faculty e The Thing, citando scene come il test all’aglio al Club Juke. Come in From Dusk Till Dawn, la prima parte serve a sviluppare personaggi, tensioni sociali e storie d’amore, prima che l’orrore esploda. Grazie a questa costruzione, Sinners può sorprendere il pubblico senza rischiare di alienarlo, mentre rivisita e fa apprezzare maggiormente il cult di Rodriguez e Tarantino.









