La casa dell’infanzia di David Bowie nel sud-est di Londra, dove scrisse una delle sue canzoni più iconiche, Space Oddity, aprirà al pubblico come “esperienza immersiva”.
L’abitazione al numero 4 di Plaistow Grove, a Bromley, dove l’artista inglese visse dall’età di otto anni fino ai 20, è stata acquisita dall’Heritage of London Trust.
La casa verrà riportata all’aspetto dei primi anni Sessanta e un archivio mai visto prima contribuirà a ricreare la disposizione degli interni così com’era quando Bowie vi abitava.
Geoffrey Marsh, co-curatore della mostra David Bowie Is al Victoria and Albert Museum, ha dichiarato che la piccola casa fu il luogo in cui il cantautore passò dall’essere un “normale scolaro di periferia” a raggiungere le vette della “celebrità internazionale”.
Il progetto sarà sostenuto da una sovvenzione di 500.000 sterline della Jones Day Foundation, un’organizzazione no-profit finanziata da avvocati e personale dello studio legale Jones Day, insieme a una campagna di raccolta fondi pubblica che partirà questo mese.
L’annuncio dell’acquisizione arriva nel giorno in cui Bowie avrebbe compiuto gli anni, l’8 gennaio, due giorni prima del decimo anniversario della sua morte, avvenuta il 10 gennaio.
Coincide inoltre con il decimo anniversario dell’uscita dell’ultimo album di Bowie, Blackstar, acclamato come una delle sue opere migliori, che incorpora influenze jazz e hip-hop in brani che fanno riferimento alla sua morte imminente per cancro al fegato, all’età di 69 anni.
La casa restaurata aprirà al pubblico alla fine del 2027.
David Robert Jones nasce a Brixton nel sud di Londra nel 1947. Era celebre per le sue radicali trasformazioni artistiche, sia nel linguaggio musicale sia nell’immagine, che hanno segnato l’intero arco della sua inimitabile carriera: iniziò come cantante pop negli anni Sessanta, per poi raggiungere una grande fama negli anni Settanta con album glam rock come The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972) e Aladdin Sane (1973). Abbracciò il soul negli album Young Americans (1975) e Station to Station (1976) e fu uno dei primi artisti bianchi ad apparire nel programma televisivo statunitense Soul Train, prima di immergersi nelle influenze del krautrock con Low (1977), Heroes (1977) e Lodger (1979).
Saranno inoltre organizzati workshop attraverso le iniziative Proud Places e Proud Prospects del trust. La casa si trova vicino al “Bowie Bandstand” edoardiano, dove il musicista si esibì nel 1969, restaurato nel 2024 dal Consiglio di Bromley e dall’Heritage of London Trust.
Considerato uno dei più grandi artisti musicali di tutti i tempi, ha conquistato cinque singoli e ben 11 album al primo posto nelle classifiche del Regno Unito, con brani immortali come Starman, Ashes to Ashes e Sound and Vision.









