Se guardiamo indietro ai telefilm degli anni ’80, molte serie per bambini non reggono il confronto: The Facts of Life era sdolcinata e moralista, Punky Brewster un po’ zuccherosa, e i cartoni come G.I. Joe e Transformers soffrivano di animazioni pigre e grezze. Ma c’è un titolo che spicca per stranezza: Small Wonder.
Debuttata il 7 settembre 1985 e in Italia arrivò con il titolo di Super Vicki. La serie racconta la vita di Vicki, un robot-bambina interpretata da Tiffany Brissette, che vive con il suo creatore Ted, la moglie Joan e il figlio Jamie. Vicki deve fingersi la figlia adottiva di Ted… ma ha superpoteri: forza sovrumana e la capacità di allungarsi come Mr. Fantastic! E sì, la sigla non aiuta: “She’s fantastic / Made of plastic!” è impossibile da dimenticare.
Il peso di essere Vicki
Interpretare Vicki era un compito enorme per una bambina: non solo era sempre al centro della scena con il suo iconico grembiule bianco e rosso, ma doveva mantenere un atteggiamento robotico, parlare in monotono e senza emozioni. Brissette, in realtà, era un talento straordinario: sapeva cantare, ballare, fare ginnastica, suonare il pianoforte e molto altro. Ma in Small Wonder non poteva mostrare nulla di ciò.
Anche gli effetti speciali erano una prova dura. Ogni giovedì era dedicato alle riprese più complicate: la testa che ruotava, il sollevamento di Jamie con un braccio, le scene con il primitivo green screen.
Dietro le quinte
Se tra gli attori c’era armonia, i genitori dei bambini erano tutt’altra storia. Non riuscivano nemmeno a mettersi d’accordo su un insegnante comune: la produzione dovette assumerne tre diversi.
Nonostante i contrasti, Small Wonder divenne molto popolare tra i bambini, anche grazie alla messa in onda il sabato. La serie ebbe successo anche all’estero, venendo doppiata in oltre 50 lingue.
Il tempo però non perdona nemmeno i robot: Tiffany cresceva, e gli sceneggiatori inventarono che Ted le aveva “allungato le giunture”. La serie fu chiusa nel 1989, dopo 96 episodi e senza un vero finale. Ma Small Wonder continuò a vivere in syndication per quasi vent’anni… e nella memoria di tutti come la sitcom più strana di sempre.
Oggi Tiffany è infermiera ma le avventure di Vicki rimangono leggendarie: “Qualcuno ha detto a mia figlia che assomigliava a quella fastidiosa bambina di Small Wonder. Io ho sorriso e ho detto: ‘Ero io!’”
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