La trama fenicia, le influenze dietro al nuovo film di Wes Anderson

Il nuovo film di Wes Anderson (oggi in anteprima a Cannes e dal 29 maggio nelle sale italiane) si apre con una scena surreale in cui il protagonista Zsa-Zsa Korda (interpretato da Benicio del Toro) ha una visione dell’aldilà dopo essere scampato alla morte. Si ritrova a un funerale in bianco e nero, apparentemente celestiale, di un bambino in una bara. Si chiede se conosce quel bambino, se sia lui stesso, o se stia sognando. Vede sua nonna defunta che però non lo riconosce. Il bambino nella bara si risveglia — e anche Zsa-Zsa si sveglia.

La trama fenicia è una commedia (forse la più divertente di Anderson degli ultimi anni), ma con elementi ricorrenti nel suo cinema recente: ansia esistenziale, presagi oscuri e un’ossessione per la mortalità. Il film narra la storia di uno spietato magnate internazionale sopravvissuto per la sesta volta a un incidente aereo. Scosso dall’ennesima fuga dalla morte, decide di ricucire il rapporto con sua figlia Liesl (Mia Threapleton), che non vede da anni e che nel frattempo ha scelto la vita monastica, diventando suora.

Le visioni ultraterrene di Zsa-Zsa continuano, presentandosi come tribunali onirici ispirati a Luis Buñuel e Michael Powell, in bianco e nero, con trucco e protesi volutamente finte. Il film nasce proprio dal desiderio di Anderson di mettere Del Toro al centro di un film. L’idea è nata a Cannes nel 2021 e si è evoluta nel personaggio di un magnate europeo ispirato a film italiani degli anni ’60, ma arricchito da figure reali.

Una delle principali fonti di ispirazione è stato Fuad Malouf, il suocero libanese di Anderson, a cui il film è dedicato: un ingegnere con progetti sparsi in tutto il mondo. Quando iniziò a soffrire di demenza, mostrò alla figlia (la moglie del regista) delle scatole con tutti i suoi affari globali. Un momento che si riflette nel film in una scena in cui Zsa-Zsa, dopo un tentato omicidio, mostra alla figlia Liesl delle scatole con i suoi affari, sperando che un giorno li gestisca lei.

Gli aspetti più oscuri del personaggio (avidità, inganni, vendette, paranoia, indifferenza verso gli altri) derivano da famosi uomini d’affari del XX secolo come Aristotle Onassis, Carlo Ponti, Árpád Plesch e Calouste Gulbenkian (“Mr. Five Percent”), coinvolti nei giochi di potere economici e petroliferi del secolo scorso.

Nel film, Zsa-Zsa affronta una crisi finanziaria globale legata all’aumento dei costi industriali, incarnando temi come il ricatto economico e le guerre commerciali. È una satira sul potere economico, in cui il protagonista è crudele ma comicamente freddo. Anderson sottolinea che, pur ricordando certe figure politiche reali come Donald Trump, Zsa-Zsa ha almeno una bussola morale — anche se decide di ignorarla. Questo lascia aperta la possibilità di una sua evoluzione interiore.

Il cast all star de La trama fenicia

L’ensemble cast include Benicio del Toro, Mia Threapleton, Michael Cera, Riz Ahmed, Tom Hanks, Bryan Cranston, Mathieu Amalric, Richard Ayoade, Jeffrey Wright, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Rupert Friend, e Hope Davis.

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