Filippo Scotti, chi è «il Timothée Chalamet italiano»?

Sorrentino l’ha voluto per interpretare se stesso adolescente nel suo Amarcord, grazie al quale si è aggiudicato il premio Mastroianni come migliore emergente al Festival del Cinema di Venezia, entrando nella rosa degli attori da tenere d’occhio secondo Variety (un onore riservato in passato anche a Timothée Chalamet). Ora, Filippo Scotti è pronto per Hollywood.

Ma chi è il giovane alter ego di Paolo Sorrentino in È stata la mano di Dio?, il film che rappresenta l’Italia all’Oscar?

Classe 1999, Filippo Scotti compirà 22 anni il prossimo 22 dicembre. Originario di Gravedona, in provincia di Como, scopre la sua predilezione per la recitazione nel 2010 quando si trasferisce a Napoli con la famiglia. È proprio nella città partenopea che Filippo comincia a prendere parte a diversi laboratori teatrali. Dopo il teatro, dove debutta come protagonista nello spettacolo Il Marchese di Collino diretto da Patrizia Di Martino, viene ingaggiato in diversi cortometraggi di registi come Annamaria e Gabriele Russo e Francesca Macrì. Poi, sono arrivate le prime partecipazioni alle serie tv. Tra cui 1994, ultimo atto della trilogia di successo prodotta da Sky e Luna Nera di Netflix.

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