Billie Eilish e le pin-up girls

Addio felpe oversize e capelli fluo. La svolta sexy di Billie Eilish comincia da Vogue.

Riccioli biondo platino, bustino attillato e guêpière; appare così, come una moderna Marilyn sulla cover di giugno di Vogue UK.

La versione «femme fatale» della cantante di Bad Guy è stata così dirompente da battere il record di 1 milione di like in 6 minuti su Instagram.

Il servizio fotografico per British Vogue ha coinciso con il lancio del suo secondo album Happier Than Ever (disponibile dal 30 luglio) preceduto dal singolo Your Power, nel cui video è avvolta da un anaconda di 36 chili.

La 19enne teen star sceglie il look pin-up come messaggio di emancipazione: «Mostrare il proprio corpo non dovrebbe toglierti alcun rispetto».

E alle critiche per aver indossato corsetto e guanti in latex risponde: «Li indosso perché faccio quello che voglio».

Il termine pin up significa “appendere”, perché le foto che ritraevano le procaci fanciulle venivano appese sulle pareti dei soldati al fronte per tenere alto il morale.

Il fenomeno Pin Up nasce durante la Prima Guerra Mondiale e, oggi, a distanza di oltre un secolo ha ancora connotati potentissimi.

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