Girlboss, 9 curiosità sulla «nasty gal»

Debutta il 21 aprile su Netflix Girlboss la serie che racconta la folle ascesa di Sophia Amoruso, ribelle e sboccata fondatrice del marchio d’abbigliamento Nasty Gal: un’impresa on-line da 100 milioni di dollari che l’anno scorso, peraltro, è ufficialmente crollata per bancarotta. Tutto comincia quando, l’allora 22enne «Cenerentola del tech» (che ha il volto di Britt Robertson) scova una coloratissima giacca da motociclista in un lercio negozietto della periferica San Francisco del 2005. Per racimolare qualche dollaro, la mette all’asta su eBay. Boom! L’oggetto supera i 600 dollari e la squattrinata Millennial deciderà di aprire uno store virtuale di cimeli vintage (sgraffignati tra grandi magazzini e cassonetti dell’immondizia) che la renderà, fottutamente, ricca.

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