Olivia Rodrigo non si è limitata a entrare nella storia del pop: l’ha riscritta a modo suo. In pochi anni ha tirato fuori tre album destinati a lasciare il segno, conquistando una generazione intera. Con Sour, il debutto fulminante del 2021 che è diventato un classico istantaneo, e con Guts, il suo esplosivo capitolo successivo del 2023, ha dimostrato di non essere una meteora, ma una forza creativa in piena ascesa. E con il suo straordinario nuovo album, You Seem Pretty Sad For a Girl So In Love, mette finalmente nero su bianco quello che tutti avevano già intuito: Olivia Rodrigo ha una firma inconfondibile. Non è semplicemente un’artista destinata a durare, è già una delle voci più potenti e riconoscibili della sua generazione, con il talento per sedersi al tavolo dei grandi.
Che stia incendiando il pubblico con chitarre distorte e inni pop-punk o che spezzi il cuore con una ballata al pianoforte, la cantautrice statunitense di origini filippine, tedesche e irlandesi sa sempre come colpire nel segno. E a soli 23 anni ha già costruito un catalogo di pezzi che sembra quello di un’artista con una carriera lunga decenni: emozioni a cuore aperto, melodie impossibili da dimenticare e una collezione di brani pronti a diventare classici.
Olivia Rodrigo, la classifica dei suoi tre album
3. Sour (2021)
Il suo debutto monumentale ha presentato al mondo il suo talento unico nel raccontare storie, mescolando il bedroom pop con l’energia del pop-punk. Anche se contiene alcuni dei suoi brani più iconici e dei suoi maggiori successi culturali, in alcune classifiche si posiziona leggermente più in basso semplicemente perché i progetti successivi hanno mostrato un’evoluzione più ampia della sua voce, della sua scrittura e delle sue capacità strumentali.
2. You Seem Pretty Sad For A Girl So In Love (2026)
Il suo ultimo album in studio spinge ancora più avanti la sua evoluzione sonora, immergendosi in atmosfere con synth anni ’80, melodie acustiche avvolgenti e una scrittura ancora più cruda e diretta. La produzione del disco è stata molto apprezzata, anche se alcuni fan online discutono se queste nuove soluzioni sonore siano da preferire rispetto agli arrangiamenti più essenziali e spogli delle sue ballate acustiche.
1. Guts (2023)
Considerato da molti il suo capolavoro, Guts prende tutta la rabbia, la vulnerabilità e il tormento del debutto e li porta a un livello superiore, trasformandoli in un travolgente disco pop-rock dominato dalle chitarre. L’album alterna brani esplosivi e pieni di energia come “bad idea right?” a ballate incredibilmente intime e dolorose, mostrando una Olivia più sicura, audace e consapevole.
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