Sister Act e la sua eredità: il cult della commedia spiegato

Sister Act nasce da un’idea dello sceneggiatore Paul Rudnick, che vuole realizzare una commedia ispirata ai classici A qualcuno piace caldo e Angeli con la pistola, con una protagonista femminile costretta a nascondersi dopo aver assistito a un omicidio della mafia. L’idea iniziale sviluppa una storia di “pesce fuor d’acqua”, ma l’ambientazione si sposta in un luogo insolito: un convento di suore cattoliche.

Il progetto viene proposto alla Disney, che concorda sul fatto che la protagonista ideale sia Bette Midler, reduce da successi come La donna in carriera e Per favore, ammazzatemi mia moglie. Rudnick svolge anche ricerche in un vero convento in Connecticut. Tuttavia, Bette Midler abbandona il ruolo per timori legati alla propria immagine pubblica, lasciando il film in sospeso. La svolta arriva con Whoopi Goldberg, che dopo aver vinto l’Oscar per Ghost – Fantasma si interessa al progetto e lo rilancia. Con il regista Emile Ardolino, già noto per Dirty Dancing – Balli proibiti, il film prende forma. Il cast si completa con Maggie Smith, Mary Wickes, Wendy Makkena e Kathy Najimy, che interpretano le suore del convento.

La produzione però è molto complessa: la sceneggiatura viene riscritta più volte su richiesta della Disney e diversi sceneggiatori intervengono, tra cui l’attrice Carrie Fisher, Robert Harling e Nancy Meyers. Le continue modifiche spingono Rudnick ad abbandonare il progetto, che viene accreditato con uno pseudonimo. Anche il casting genera discussioni interne, soprattutto sulla scelta dell’interesse amoroso della protagonista e sulla rappresentazione razziale del personaggio del poliziotto, interpretato poi da Bill Nunn.

Le riprese iniziano nel 1991. La storia segue Deloris Van Cartier, cantante di Reno coinvolta con il gangster Vince LaRocca (Harvey Keitel). Dopo aver assistito a un omicidio, Deloris entra nel programma di protezione testimoni e si nasconde in un convento, dove finge di essere una suora. Qui entra in conflitto con la severa Madre Superiora (Maggie Smith), ma finisce per trasformare il coro della chiesa, guidando le suore verso un grande successo musicale. Quando il pericolo rappresentato da Vince si avvicina, Deloris viene rapita e riportata a Reno. Le suore, guidate dalla Madre Superiora, la raggiungono e la salvano grazie all’intervento del tenente Eddie Souther (Nunn). Il film si conclude con una grande esibizione finale davanti al Papa.

Uscito nel 1992, Sister Act – Una svitata in abito da suora diventa un enorme successo, incassando oltre 231 milioni di dollari. Whoopi Goldberg ottiene una nomination ai Golden Globe e vince diversi premi, mentre la colonna sonora contribuisce alla popolarità del film. Il successo porta alla realizzazione del sequel Sister Act 2 – Più svitata che mai (1993), con il ritorno di Goldberg e nuovi interpreti come Lauryn Hill e James Coburn. Nel 2009 debutta anche il musical Sister Act, con musiche di Alan Menken, prima nel West End e poi a Broadway.

Nel tempo, Sister Act si afferma come un cult della commedia anni ’90 e un simbolo della carriera di Whoopi Goldberg, mantenendo una forte presenza nella cultura popolare.

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