Kiss All the Time. Disco, Occasionally: ranko tutte le tracce del nuovo album di Harry Styles

Dopo quasi quattro anni di pausa, Harry Styles torna con il suo quarto album, Kiss All The Time. Disco, Occasionally., un progetto che segna una nuova fase della sua carriera artistica e personale. Durante questo periodo lontano dalle scene, l’artista britannico ha avuto modo di crescere e sperimentare, vivendo nuove esperienze e affrontando cambiamenti che si riflettono anche nella musica.

L’album è stato presentato come un lavoro fortemente ispirato alla disco e all’energia della pista da ballo. In realtà, come suggerisce il titolo stesso, la componente disco è solo “occasionale”. Dietro i ritmi ballabili si nasconde infatti un disco più intimo e riflessivo, in cui l’ex 1D alterna momenti di leggerezza e danza a brani più vulnerabili e introspettivi, parlando di amore, cambiamento e crescita personale.

Ecco, la classifica dei 12 brani del disco.


#12: “Taste Back”
Uno dei pezzi più rilassati dell’album, costruito su un beat ripetitivo che accompagna una riflessione personale di Styles. Non è tra i brani più forti del disco, ma funziona come collegamento con lo stile e la scrittura che i fan hanno imparato ad apprezzare nei suoi quattro album.

#11: “Ready, Steady, Go!”
Brano aperto da un basso funk molto riconoscibile. Ha un ritornello orecchiabile e una linea di basso ripetitiva che cattura subito l’attenzione, anche se dopo diversi ascolti può risultare meno memorabile rispetto ad altre tracce più incisive.

#10: “The Waiting Game”
Una canzone più riflessiva, accompagnata da arrangiamenti orchestrali delicati. Styles parla dell’attesa nelle relazioni e nella vita, di quei momenti sospesi in cui tutto sembra fermo e incerto.

#9: “Pop”
Brano che richiama le atmosfere intime di “Cinema” di Harry’s House. Tra synth avvolgenti e sonorità sognanti, Styles canta l’intimità e la vulnerabilità emotiva all’interno di una relazione.

#8: “Season 2 Weight Loss”
Con sonorità che ricordano i videogiochi a 8-bit degli anni ’80, la canzone usa l’idea di una seconda stagione di una serie TV come metafora della trasformazione personale e della crescita.

#7: “American Girls”
Secondo singolo dell’album, racconta con ironia il rapporto con la fama e con la vita trascorsa negli Stati Uniti. Un brano pop molto accessibile, arricchito dalle stratificazioni vocali di Styles.

#6: “Aperture”
La traccia di apertura introduce la nuova direzione sonora dell’artista: una fusione tra disco e atmosfere quasi trance. Un brano lungo e ambizioso che anticipa i temi dell’album.

#5: “Are You Listening Yet?”
Una canzone energica che arriva dopo la prima metà del disco con una forte carica dance. Il ritornello è pulsante e pensato per far muovere il pubblico.

#4: “Paint By Numbers”
Una ballata acustica delicata che richiama brani come “Matilda” o “Sweet Creature”. È uno dei momenti più emotivi del disco, anche se la durata piuttosto breve lascia il desiderio di ascoltarne di più.

#3: “Dance No More”
Uno dei pezzi più potenti dell’album, caratterizzato da un coro gospel che amplifica l’energia del brano. Racchiude perfettamente lo spirito celebrativo e liberatorio del progetto.

#2: “Coming Up Roses”
Una canzone romantica e sognante che racconta l’euforia dell’innamoramento. Atmosfere luminose, un arrangiamento fluido e un momento strumentale particolarmente riuscito.

#1: “Carla’s Song”
Il finale dell’album è affidato a questo brano energico e coinvolgente, che ricorda per spirito alcune delle canzoni più amate di Styles. Con il suo ritmo trascinante e l’energia emotiva, rappresenta una chiusura perfetta del disco.

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