Ranko tutte le scene d’apertura della saga di Scream

Il capitolo inaugurale di Scream metteva subito in scena, con brutale efficacia, la maschera e il coltello di Ghostface, consegnando al pubblico un teen-horror dal budget contenuto ma destinato a trasformarsi in un trionfo al botteghino e in un’opera seminale per l’intero filone slasher a venire. Determinante fu la penna di Kevin Williamson, autore di una sceneggiatura capace di omaggiare i tòpoi del terrore anni Settanta e Ottanta, rielaborandoli con tagliente ironia e un fitto gioco di rimandi cinefili che ammiccavano agli spettatori più smaliziati. Dopo cinque sequel e una serie tv, il creatore della saga passa dietro la macchina da presa per dirigere Scream 7, segnando un nuovo capitolo nella storia del franchise che ha ridefinito le regole dell’orrore contemporaneo. Trent’anni fa, Scream di Wes Craven stravolse le regole dell’horror con la sua prima iconica scena che uccideva Drew Barrymore, la star del film. Da allora, le aperture-shock sono diventate il fiore all’occhiello del franchise metacinematografico.

La classifica delle VII scioccanti scene d’apertura della saga di Scream:

7. ‘Scream 3’ (2000)

L’incipit di Scream 3 punta su una vittima di rilievo, Cotton Weary (Liev Schreiber), ormai noto al pubblico dai capitoli precedenti.
Minacciato da Ghostface, che usa un nuovo modulatore vocale capace di imitare altre voci, Cotton viene attirato in una trappola nella sua casa di Los Angeles.
Il killer manipola anche la fidanzata Christine, generando confusione e portando infine all’uccisione di entrambi.
La scelta di eliminare un personaggio familiare alza la posta in gioco e segna un inizio significativo per il film.
Tuttavia, la scena manca della tensione e dell’impatto emotivo delle aperture precedenti, risultando meno incisiva nonostante la regia di Wes Craven.

6. ‘Scream 7’ (2026)

Il film si apre con una coppia in vacanza nella casa di Stu Macher, trasformata in meta turistica per fan della saga “Stab”.
La sequenza iniziale gioca con la nostalgia ma lancia un monito: conoscere le regole dell’horror non garantisce la sopravvivenza.
Gli omicidi sono più brutali e grafici rispetto al passato, avvicinandosi alla violenza estrema vista nei capitoli più recenti.
La combattiva Madison sovverte lo stereotipo della “bionda sciocca”, ma il film ribadisce con ferocia che nessuno è al sicuro, mantenendo alta la tensione fino all’ultimo frame.

5. ‘Scream’ (2022)

Dopo la lunga pausa successiva a Scream 4 e la morte di Wes Craven, il rilancio di Scream era molto atteso, ma l’apertura firmata dal duo Radio Silence supera ogni timore.
La scena iniziale, con protagonista Jenna Ortega nei panni di Tara Carpenter, costruisce una tensione incessante mentre Ghostface la minaccia al telefono.
L’omaggio alla celebre sequenza con Drew Barrymore del film del 1996 è evidente, tra richiami nostalgici e rispetto per le origini della saga.
La sorpresa più grande è che Tara sopravvive all’attacco, ribaltando le aspettative tipiche del franchise.
Questo espediente introduce una nuova storyline con la sorella Sam, permettendo al film di reggere il confronto con le iconiche aperture precedenti.

4. ‘Scream 2’ (1997)

L’incipit di Scream 2, diretto da Wes Craven e scritto da Kevin Williamson, si svolge durante l’anteprima del film Stab in un cinema gremito.
Maureen (Jada Pinkett Smith**) e il fidanzato Phil vengono presi di mira da Ghostface, che uccide prima lui e poi accoltella lei sotto gli occhi di un pubblico ignaro.
La folla, convinta che sia una trovata pubblicitaria, applaude mentre la violenza si consuma realmente sul palco.
La sequenza è ricca di meta-commenti sui cliché dell’horror, inclusi stereotipi di genere e rappresentazione razziale.
Divertente e insieme disturbante, l’apertura offre una riflessione amara sulla desensibilizzazione del pubblico alla violenza.

3. ‘Scream 6’ (2023)

L’incipit di Scream VI vede Samara Weaving nei panni della professoressa Laura Crane, attirata con l’inganno in un vicolo di New York e uccisa da Ghostface dopo un finto appuntamento.
Si scopre che l’assassino è il suo studente Jason, deciso con un complice a colpire Sam e Tara Carpenter per “completare il film” iniziato dai killer precedenti.
La situazione si ribalta quando Jason viene a sua volta eliminato da un altro Ghostface, dando il via a una nuova ondata di terrore.
L’apertura sovverte lo schema classico della telefonata e dell’omicidio, inserendo colpi di scena e azione immediata.
Pur divertente, la scena lascia l’impressione di non sfruttare appieno Weaving e di non avere la stessa forza delle precedenti aperture, nonostante la battuta finale provocatoria del killer.

2. ‘Scream 4’ (2011)

L’incipit di Scream 4 gioca in modo brillante con la metanarrazione, moltiplicando i livelli di “film nel film” della saga Stab.
Camei di attrici come Anna Paquin, Kristen Bell e Lucy Hale servono a depistare il pubblico con continui colpi di scena.
Dopo vari ribaltamenti, la vicenda torna alla realtà quando le vere protagoniste vengono uccise dal nuovo Ghostface.
Pur perdendo un po’ di tensione nella parte più tradizionale, l’apertura si distingue per ironia e commento sui cliché horror.
Ambiziosa e divertente, la sequenza diretta da Wes Craven dà il tono a un quarto capitolo poi rivalutato nel tempo.

1. ‘Scream’ (1996)

L’apertura di Scream ha scioccato pubblico e critica uccidendo subito Drew Barrymore nei panni di Casey Becker, dando il tono audace all’intera saga.
Casey riceve telefonate da un misterioso Ghostface che la costringe a rispondere a domande sui film horror per salvare il fidanzato, che viene ucciso per un errore.
Inseguimenti, accoltellamenti e scene cruente culminano con Casey appesa a un albero, creando un mix di tensione e ironia macabra.
La sequenza ha fissato uno standard per i successivi slasher, influenzando l’intero genere e il modo di aprire un film horror.
Barrymore, spostata dal ruolo di protagonista a vittima iniziale, diventa una nuova icona dell’horror, confermando la genialità di Wes Craven e Kevin Williamson.

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