Send Help è Triangle Of Sadness in versione horror

In Send Help di Sam Raimi, Rachel McAdams interpreta Linda Liddle: una dirigente di medio livello oberata di lavoro in un’azienda Fortune 500. Poco apprezzata dal suo capo e antipatica ai colleghi, Linda trascorre le notti da sola a casa a guardare Survivor con il suo uccellino domestico. A peggiorare le cose, il collega di confraternita di Linda, Donovan (Xavier Samuel), continua a rubarle il merito del lavoro. E quando il viscido nepo baby, Bradley Preston (Dylan O’Brien), prende in mano l’azienda, priva Linda della promozione che suo padre le aveva promesso e promuove l’incompetente Donovan a una posizione dirigenziale.

Ma Linda avrà presto la sua rivincita: quando il jet privato del boss moccioso si schianta durante un viaggio d’affari a Bangkok, lei e Bradley sono gli unici sopravvissuti. Su un’isola deserta in Thailandia, senza alcuna speranza di soccorso, le straordinarie capacità di sopravvivenza di Linda la consacrano come nuova leader, mentre Bradley — già di per sé piuttosto inutile, figuriamoci con una dolorosa frattura alla gamba — si ritrova completamente alla sua mercé.

Inizia così una screwball comedy thriller, in stile “gatto col topo”, con forti temi classisti, che guarda con complicità al nichilismo di Triangle of Sadness. Il capolavoro del 2022 di Ruben Östlund, vincitore della Palma d’oro a Cannes e nominato a tre Premi Oscar.

Descritto dagli addetti ai lavori come un mix tra Misery non deve morire e Cast Away, il ritorno al gore puro del maestro del cinema (Drag Me to Hell, 2009) unisce l’horror psicologico al caratteristico umorismo nero del regista.

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