Paul Thomas Anderson è considerato uno dei più grandi registi contemporanei: acclamato fin da Boogie Nights, ha costruito in quasi trent’anni una carriera eccezionale senza mai dirigere franchise o film basati su IP (no, gli adattamenti di Thomas Pynchon non contano). Con One Battle After Another ha raggiunto per la prima volta un grande successo commerciale globale.
Ispirato liberamente al romanzo Vineland (1990), il film vede come protagonisti Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio del Toro, Teyana Taylor e Chase Infiniti, al suo debutto cinematografico. La trama segue un ex rivoluzionario costretto a riabbracciare il proprio passato violento quando lui e sua figlia diventano il bersaglio di un ufficiale militare corrotto. Le riprese si sono svolte in California utilizzando il formatoVistaVision, rendendo il film uno dei primi a impiegarlo per la fotografia principale dagli anni Sessanta. Accolta con grande favore dalla critica, la dark comedy politica ha incassato 205,3 milioni di dollari a fronte di un budget stimato tra 130 e 175 milioni. Sebbene rappresenti il progetto più costoso della carriera del cineasta americano, è diventato anche il suo maggiore successo al botteghino. One Battle After Another ha ottenuto 9 candidature ai Golden Globe, il numero più alto dell’edizione 2026. Il film ha inoltre stabilito un record alla 32ª edizione degli Actor Awards, ricevendo 13 nomination: il massimo mai ottenuto da un singolo titolo. Dalla sua uscita, è stato ampiamente riconosciuto come uno dei migliori film degli anni 2020 e del XXI secolo.
Paul Thomas Anderson — noto come PTA alle sue legioni di fan ossessivi — è l’unico regista ad aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes (Punch-Drunk Love), Berlino (There Will Be Blood) e Venezia (The Master) e si è distinto per la capacità di passare con naturalezza tra generi e stili molto diversi. Proprio per questa coerenza nella qualità e varietà della sua filmografia, stilare una classifica dei suoi film è considerato inutile: sono tutti eccellenti, e le preferenze dipendono solo dal gusto personale.
10. Vizio di forma (Inherent Vice) (2014)
Primo adattamento di Thomas Pynchon firmato da Anderson, il film è molto fedele al romanzo e immerge lo spettatore in un’esperienza volutamente confusa e “stonata”. La trama, ricca di cospirazioni intrecciate, riflette lo smarrimento del detective privato Doc Sportello, interpretato da Joaquin Phoenix, nella Los Angeles degli anni ’70.
9. Licorice Pizza (2021)
Il film è una nostalgica e vivace dichiarazione d’amore di Anderson per la San Fernando Valley degli anni ’70, ricca di dettagli d’epoca e momenti memorabili. Racconta il legame improbabile tra il quindicenne intraprendente Gary (Cooper Hoffman) e la venticinquenne Alana (Alana Haim), sospeso tra amicizia e romance.
8. Sydney (Hard Eight) (1996)
Esordio di Paul Thomas Anderson, il film è un neo-noir influenzato dal cinema indipendente degli anni ’90, in particolare da Quentin Tarantino, con un cameo di Samuel L. Jackson. Sotto i cliché del genere si sviluppa però una storia intima di amicizia e famiglia surrogata. Il racconto ruota attorno al rapporto tra un giocatore d’azzardo di basso profilo, interpretato da Philip Baker Hall, e John, un giovane smarrito che ha il volto di John C. Reilly.
7. Ubriaco d’amore (Punch-Drunk Love) (2002)
Dopo la complessità emotiva di Magnolia, Anderson ha voluto realizzare un film più leggero e contenuto con Punch-Drunk Love, una commedia romantica surreale e stilizzata. Adam Sandler interpreta Barry Egan, venditore socialmente goffo e con temperamento esplosivo, che trova l’amore con la dolce Lena, incarnata da Emily Watson.
6. Il filo nascosto (Phantom Thread) (2017)
Phantom Thread è il film più elegante e controllato di Anderson, un romance d’epoca che sfiora il thriller psicologico, ambientato nella Londra degli anni ’50. Daniel Day-Lewis interpreta Reynolds Woodcock, stilista ossessivo, mentre Vicky Krieps è Alma, la giovane che sconvolge il suo mondo ordinato. Una storia d’amore irresistibile, che esplora potere, dipendenza e subversione del ruolo della musa nel matrimonio.
5. Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) (2025)
One Battle After Another, adattamento libero di Vineland di Pynchon, aggiorna la storia dei radicali anni ’70 alla contemporaneità, tra ansia, rabbia e resistenza. Leonardo DiCaprio è Bob Ferguson, ex rivoluzionario che deve tornare in azione quando l’antagonista Sean Penn riemerge. Il cast, incluso Benicio Del Toro, offre interpretazioni memorabili, e Anderson sfoggia la sua maestria con sequenze d’azione e inseguimenti spettacolari. Il film fonde il surreale de Il Grande Lebowski con la violenza di Mad Max e il realismo de La battaglia di Algeri, pur rimanendo profondamente PTA.
4. Boogie Nights (1997)
Boogie Nights racconta la storia di Dirk Diggler, un lavapiatti con enorme talento che cerca il successo nell’industria pornografica degli anni ’70 e ’80 nella San Fernando Valley. A soli 27 anni, Anderson dimostra un controllo totale sul film, con inquadrature, colonna sonora e sceneggiatura memorabili. Mark Wahlberg, grazie al ruolo di Dirk, diventa una star cinematografica, mentre Burt Reynolds ottiene una rinascita di carriera e una nomination all’Oscar.
3. The Master (2012)
The Master è il film preferito di Anderson e si distingue come uno studio poetico e astratto su due personaggi, più che come una critica diretta a Scientology. Ispirato a scritti di John Steinbeck, segue Freddie Quell, veterano instabile interpretato da Joaquin Phoenix, e il carismatico leader Lancaster Dodd, incarnato da Philip Seymour Hoffman. La fotografia in 65mm di Mihai Malaimare Jr. conferisce al film un’aura epica e scultorea. Inizialmente spiazzante, il film rivela con il tempo un fascino ipnotico e profondamente emotivo.
2. Magnolia (1999)
Dopo il successo di Boogie Nights, Anderson ha avuto piena libertà per realizzare Magnolia, la sua opera più ambiziosa: un film corale di oltre tre ore formato da nove storie quasi indipendenti legate dalle canzoni di Aimee Mann. Il film mescola dolore, solitudine, comicità e pathos, con performance memorabili di Tom Cruise, Julianne Moore, John C. Reilly e Philip Baker Hall. Ispirandosi al mentore Robert Altman, Anderson intreccia vite ordinarie nell’industria dell’intrattenimento della San Fernando Valley in una parabola operistica.
1. Il petroliere (There Will Be Blood) (2007)
There Will Be Blood è considerato da molti il capolavoro di Paul Thomas Anderson: un’epopea americana implacabile su avidità, fede e nascita del capitalismo. Daniel Day-Lewis interpreta l’uomo del petrolio Daniel Plainview con intensità monumentale, trasformando il film da saga western a horror psicologico. Il conflitto tra Plainview e il predicatore Eli Sunday (Paul Dano), incarna lo scontro tra capitalismo e religione. Il film è celebrato come un pilastro del cinema americano moderno e una delle massime prove attoriali di Day-Lewis.









