Il Grinch: come Quarto Potere ha ispirato il film di Natale con Jim Carrey

All’alba delle feste natalizie del 2000, il mondo fantastico di Chinonsò approdava sul grande schermo con Il Grinch, secondo adattamento cinematografico del celebre libro per bambini del 1957 del Dr. Seuss. Diretto da Ron Howard e interpretato in maniera semplicemente magistrale da Jim Carrey, in verde pelliccia, il blockbuster dai toni zuccherosi stupiva con un set gigantesco, in parte ispirato al capolavoro di Orson Welles, regalando allo spettatore un’esperienza visiva unica e indimenticabile.

Lo scenografo Michael Corenblith iniziò il suo lavoro studiando tutti i libri del Dr. Seuss per capire l’evoluzione del suo stile illustrativo. Notò che Seuss passò da ambientazioni dettagliate ad altre sempre più astratte, mantenendo però forme ricorrenti ispirate alla natura, all’architettura di Gaudí e a elementi islamici e marocchini. Queste influenze portarono alla creazione di set imponenti, che occuparono tre grandi studi della Universal e valsero a Corenblith una nomination all’Oscar per la Migliore Scenografia. Quello di Chinonsò, fu il set più grande mai costruito dai tempi de Il mago di Oz.

La costruzione di Chinonsò

Per evitare l’aspetto tipico dei villaggi natalizi tradizionali, Corenblith immaginò Chinonsò come un mondo fisico e tangibile ispirato alle stesse forme architettoniche e naturali che avevano influenzato il Dr. Seuss. Pensò alla città come a un antico borgo europeo, ricco di storia e di stili diversi, così che ogni edificio potesse avere una propria identità e origine. Il municipio fu costruito in stile neoclassico greco con animali “alla Seuss” a guardia dell’ingresso, ricordando i leoni della New York Public Library. Il grande magazzino Farfingle adottò uno stile Art Nouveau simile alle vecchie vetrine parigine. L’appartamento delle madri adottive del Grinch, Clarnella e Rose, fu invece progettato nello stile del quartiere francese di New Orleans. Per definire l’aspetto generale di Whoville all’inizio del film, Corenblith si ispirò più a Ortone e il mondo dei Chi che al Grinch perché in Ortone Dr. Seuss aveva dato agli edifici e agli abitanti un aspetto più dettagliato, con forme equilibrate e strutture molto alte.

Come Quarto Potere ha contribuito a ispirare il rifugio del Grinch

Per progettare il rifugio sul Monte Crumpit abitato dal misantropo che odia il Natale, Corenblith si ispirò a Quarto Potere, in particolare alla sensazione di solitudine di Kane nei vasti interni di Xanadu. Decise quindi che, a differenza del colorato mondo dei Nonsochì, la tana del Grinch avrebbe avuto un’estetica semplice, scura e maestosa, simile a una cattedrale.

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