Mank, dentro il castello Hearst che ha ispirato Quarto Potere

La 78ª edizione dei Golden Globe Awards è, ormai, imminente, avendo luogo domenica 28 febbraio. Mank è la trionfale pellicola di David Fincher che guida la corsa ai premi considerati l’anticamera degli Oscar con 6 candidature (tra cui miglior film drammatico, miglior regia, miglior sceneggiatura al defunto padre del regista Jack Fincher e miglior attore drammatico a Gary Oldman). Mank è storia del brillante sceneggiatore Herman J. Mankiewicz (Oldman) e della sua battaglia con il regista prodigio Orson Welles per la realizzazione di Quarto Potere (Citizen Kane), considerato il miglior film americano di sempre.

Il «Cittadino Kane» è ispirato all’ultra miliardario William Randolph Hearst (che in Mank ha il volto del Charles Dance di GOT), il mega tycoon dell’editoria che Mankiewicz aveva conosciuto in più di un’occasione essendo un assiduo frequentatore delle sue sontuose feste al faraonico Castello Hearst, quello che in Quarto Potere è lo Xanadu (Candalù nella versione italiana).

In Mank, gli interni dell’esotica reggia di Hearst sono stati fedelmente riprodotti in un teatro di posa.

Opera dell’architetto Julia Morgan, il Castello Hearst si trova in California vicino a San Simeon su una piccola collina affacciata sul Pacifico a metà strada tra Los Angeles e San Francisco. Hearst battezzò il complesso La Cuesta Encantada (la salita incantata) ma generalmente tutti (compreso lo stesso magnate) lo chiamavano solamente The Ranch e, dopo la morte del Re Mida del giornalismo (10 anni dopo l’uscita di Quarto Potere), prese il nome di Hearst Castle.

La storia dell’Hearst Castle inizia nel 1865, quando George Hearst acquista 40.000 acri (più di 16 mila ettari) di terreni. Dopo la morte di sua madre, nel 1919, William Randolph Hearst eredita i terreni intorno a San Simeon e, col tempo, ne acquista altri. Alla fine la proprietà è di circa 250.000 acri, più di 101 mila ettari di terreno. Nel 1947, Hearst, a causa della sua fragile salute, si ritirò nella tenuta nonostante fosse ancora incompiuta. Per “incompiuta” si intende che comprendeva 165 camere, 61 bagni, 19 salotti, 127 acri di giardino, piscine coperte e all’aperto, campi da tennis, sale cinematografiche, e il più grande zoo privato del mondo comprendente zebre e altri animali esotici.

La Neptune Pool, la piscina all’aperto con le statue di marmo ha 90 anni.

L’incredibile piscina interna è stata costruita per imitare un antico bagno romano. Frutto dell’ingegno creativo di Carlo Freter ispirata al Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna.

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