Silence, 12 cose da sapere su «l’ultima tentazione» di Scorsese

Dopo la depravazione e gli eccessi che hanno animato The Wolf of Wall Street, Martin Scorsese ritorna ai temi della fede già affrontati ne L’ultima tentazione di Cristo e in Kundun. Silence, questo il titolo, mette in scena il drammatico racconto della fallimentare evangelizzazione del Giappone del XVII secolo. Tra i progetti più ambiziosi e personali del regista italoamericano, la travagliata pellicola vede la luce dopo venticinque anni di gestazione. In una Taiwan filmata come se fosse il paese del “Sol Levante” del 1600, Andrew «Rodrigues» Garfield e Adam «Garrpe» Driver sono due missionari portoricani che arrivano in Giappone alla ricerca del loro mentore disperso, Padre Ferreira interpretato da Liam Neeson. Dolore e privazione segnano i volti e i corpi dei tre protagonisti, messi a dura prova dal cineasta per tutta la durata delle riprese; dall’ex Spider-Man che digiuna come un gesuita a Kylo Ren che ha perduto 22 kg fino al romanzo originale ispirato al capolavoro di Fellini…

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